Un giovane di 17 anni è stato arrestato per aver pianificato un attacco terroristico in una scuola di Pescara, mirando al liceo artistico. L'indagine ha rivelato la sua adesione a ideologie estremiste e la preparazione di materiale pericoloso.
Arrestato 17enne per strage programmata
Un giovane di soli 17 anni è stato fermato dai carabinieri del Ros. Le accuse nei suoi confronti sono gravi: propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione. A ciò si aggiunge la detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Il ragazzo, residente in Umbria ma originario di Pescara, sembra avesse pianificato un attentato.
L'obiettivo prescelto sarebbe stato il liceo artistico di Pescara. Questa informazione emerge dall'ordinanza di custodia cautelare. Attualmente, non sembrano esserci legami diretti tra il giovane e l'istituto scolastico. Pare infatti che il 17enne non abbia mai frequentato quella scuola.
Ispirazione da stragi e ideologie estreme
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha sottolineato l'intento espresso dal ragazzo. Voleva compiere azioni simili a quelle avvenute a Utoya e Christchurch. Il suo piano prevedeva una nuova strage, paragonabile a quella di Columbine, proprio nel liceo pescarese. Questo avrebbe dovuto coronare un percorso di auto-addestramento.
Le sue intenzioni erano chiare già nel 2024, quando aveva 15 anni. Nei messaggi ritrovati, scriveva: «Io quando sarò in quinta replicherò la Columbine». Altre sue affermazioni rivelano la sua determinazione: «magari un giorno faccio una sparatoria e poi mi ammazzo». Prima di agire, però, doveva ancora decidere il luogo dell'attacco.
Manuali, propaganda e materiale pedopornografico
Le indagini hanno ricostruito un quadro preoccupante. Il 17enne stava lavorando alla fabbricazione di armi. Stava anche preparando ordigni chimici. Gestiva un gruppo su Telegram. In questo spazio virtuale, venivano condivisi manuali per la costruzione di armi. C'erano anche documenti di propaganda suprematista, antisemita e razzista.
Il gruppo conteneva inoltre contenuti legati all'ideologia neonazista. Il giovane seguiva un altro canale Telegram. Questo era focalizzato su narrazioni riguardanti la presunta superiorità della «razza ariana». Sul suo telefono sono stati trovati anche video e filmati pedopornografici, aggravando ulteriormente il quadro.
Operazione 'Hate' e indagini estese
L'operazione dei carabinieri del Ros si è estesa su più regioni. Sono state effettuate attività tra Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana. L'inchiesta, denominata «Hate», ha portato all'arresto del minorenne. L'indagine si concentra anche sulla rete neonazista «Werwolf Division».
Ci sono altri quattro minorenni indagati nella provincia di Teramo. L'operazione è condotta dalla procura per i minorenni dell'Aquila. Tre di questi giovani risiedono a Teramo. Uno di loro è uno studente originario di Pescara. Il quarto indagato è stato individuato e perquisito a Sant'Egidio alla Vibrata.
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