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Debutto teatrale per giovane regista

Pescantina si prepara ad accogliere una nuova opera teatrale, «Il vaso di Pandora», in scena il 21 marzo al Teatro Bianchi. A soli 20 anni, Angela Magon, studentessa di Arcè, non solo firma la regia ma è anche autrice del testo. Questo rappresenta il suo quinto lavoro da ideatrice, scrittrice e regista, dimostrando una notevole precocità artistica.

Lo spettacolo vede protagonisti circa quindici giovani attori, guidati dalla visione di Angela, che cura anche le luci. L'opera esplora il concetto di vulnerabilità umana, paragonando ogni individuo a un "vaso di Pandora" da cui fuoriescono dolori e difficoltà, ma da cui emerge infine la speranza.

L'arte come terapia e rinascita

Angela Magon, diplomata con il massimo dei voti al liceo classico Maffei e ora studentessa di Arti Multimediali allo Iuav di Venezia, ha trovato nell'arte la sua personale via di fuga dalle sfide della vita. Da sei anni, infatti, la giovane convive con una patologia cronica che le causa dolori articolari, debolezza e affaticamento mentale.

«La diagnosi è arrivata in piena adolescenza», racconta Angela. «Ho convissuto con il dolore cronico, che a volte nemmeno i farmaci riuscivano a lenire. I miei risultati scolastici ne hanno risentito e la sofferenza mi ha impedito di vivere esperienze tipiche della mia età». La svolta è arrivata durante gli studi liceali, quando, approfondendo il mito di Pandora, ha compreso la possibilità di esternalizzare il proprio dolore, trovando nel teatro il mezzo ideale per farlo.

I giovani protagonisti sul palco

Il gruppo Feather Theatre, composto da ragazzi tra i 14 e i 20 anni, dà vita allo spettacolo sotto la guida di Angela. Fondato nel settembre 2024, il gruppo condivide la passione per il teatro e offre ai giovani uno spazio di espressione fondamentale. «I ragazzi hanno tanto da comunicare, ma spesso mancano le occasioni per farlo», sottolinea la regista.

La passione di Angela per il teatro è nata in prima media, quando sostituì all'ultimo minuto il protagonista di una rappresentazione scolastica di Peter Pan. Quell'esperienza improvvisa si rivelò una rivelazione, accendendo la scintilla che l'avrebbe portata a dedicare la sua vita a quest'arte.

Dalla recitazione alla regia: un percorso di crescita

Sebbene la malattia le abbia reso difficile la pratica attoriale, Angela ha scoperto una nuova vocazione nella scrittura e nella regia. Ha iniziato dirigendo spettacoli per il gruppo teatrale delle scuole medie di Ospedaletto di Pescantina, tra cui «Not another Romeo and Juliet» e «Oltre il mare - cercando Itaca». Successivamente, ha ideato «Quando una stella muore, la maledizione dei Romanov» per i Feather Theatre.

Il suo impegno non si ferma qui: è già in programma per l'11 aprile 2026 un musical per i ragazzi delle scuole secondarie, «Dream, Alice, dream!». Angela, che ha anche intrapreso studi di Psicologia, dimostra una straordinaria capacità di gestire impegni accademici e artistici, nonostante le sfide poste dalla sua condizione fisica. La sua filosofia è chiara: accettare le proprie fragilità e concentrarsi sul percorso di apprendimento piuttosto che sulla perfezione del risultato.

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