Un trentenne ha tentato di superare l'esame teorico della patente a Pesaro usando un sofisticato sistema di spionaggio. Il piano è stato scoperto, portando all'accusa di falsa attribuzione di lavori altrui.
Tentativo di frode all'esame di guida
Un giovane di Pesaro ha cercato di ottenere la patente B in modo disonesto. Ha utilizzato un sistema tecnologico avanzato durante la prova teorica. L'esame si è svolto presso la Motorizzazione Civile cittadina.
Il trentenne, di origine pakistana, è ora coinvolto in un procedimento legale. La sua intenzione era quella di superare la prova scritta con l'aiuto esterno. Questo stratagemma è stato ideato per aggirare le regole dell'esame.
Il sofisticato sistema di spionaggio
Il metodo impiegato ricordava le tecniche di spionaggio cinematografico. Il giovane aveva nascosto uno smartphone tra i suoi vestiti. Lo aveva fissato con del nastro adesivo, rendendolo quasi invisibile.
La telecamera del dispositivo era posizionata strategicamente. Attraverso un piccolo foro nella sua maglietta, inquadrava le domande del test. Questo gli permetteva di trasmettere le immagini all'esterno.
Inoltre, indossava un micro auricolare nell'orecchio. Tramite questo dispositivo, riceveva le risposte corrette. Un vero e proprio kit da 007 per superare l'esame.
Accuse e possibili soluzioni
Per questo comportamento, il giovane è stato accusato di falsa attribuzione di lavori altrui. Questo reato si applica a esami o concorsi pubblici. La pena prevista va da tre mesi a un anno di reclusione.
Attraverso il suo legale, l'avvocato Alice Terenzi, il trentenne si è detto disponibile a svolgere lavori di pubblica utilità. Si cerca quindi una soluzione alternativa alla detenzione.