Due funzionari dell'Unep di Pesaro sono stati posti agli arresti domiciliari. Sono accusati di aver esercitato pressioni per ritardare una procedura di sfratto. L'indagine è partita da un esposto dell'avvocato della proprietaria dell'immobile.
Pressioni per ritardare uno sfratto a Tavullia
Due funzionari pubblici dell'Ufficio notificazioni di Pesaro sono stati arrestati. Un dirigente e un funzionario dell'Unep si trovano ora ai domiciliari. Le accuse mosse nei loro confronti sono di tentata concussione. Uno dei due è anche indagato per falso in atto pubblico. La Procura ipotizza che abbiano esercitato pressioni. L'obiettivo sarebbe stato quello di rallentare una procedura di sfratto. La procedura riguardava un'abitazione situata a Tavullia, in provincia di Pesaro Urbino. L'inquilina morosa occupava l'immobile.
L'esposto dell'avvocato Ettore Fabiani
L'indagine ha preso avvio da un esposto presentato dall'avvocato Ettore Fabiani. Egli rappresenta la proprietaria dell'immobile interessato. L'avvocato ha spiegato la situazione. Si trattava di uno sfratto per morosità grave. L'inquilina non pagava l'affitto da circa dieci mensilità. Nonostante il termine di grazia concesso dal giudice, la situazione non si è risolta. Lo sfratto era stato convalidato nel maggio 2025. L'avvocato Fabiani ha dichiarato: «Ho fatto solo il mio dovere».
Rallentamenti anomali e incontri sospetti
Secondo il legale, la procedura di sfratto ha subito rallentamenti. Questi ritardi sono stati definiti anomali. Si sono verificati rinvii ripetuti. Ci sono state irregolarità nei verbali redatti. Un accesso all'immobile è stato saltato senza alcuna spiegazione. Per mesi, l'avvocato non ha ricevuto aggiornamenti. Questo nonostante avesse depositato tutti gli atti necessari. Ha scoperto casualmente una nuova data fissata per l'accesso. Non era stato informato di questo appuntamento. L'episodio più grave, secondo Fabiani, riguarda un incontro in tribunale. Qui ha incontrato il dirigente dell'Unep. Ha ricevuto pressioni e una proposta. Gli è stato chiesto di modificare un verbale già redatto. L'obiettivo era quello di raggiungere un accordo. Questo ha spinto l'avvocato a presentare l'esposto.
Indagini e nuove esecuzioni previste
Successivamente, l'avvocato ha appreso il probabile motivo del ritardo. Questo è emerso da testimonianze delle vicine di casa. Sembra che un ufficiale giudiziario trascorresse i fine settimana presso l'abitazione dell'esecutata. Queste informazioni sembrano emergere da fotogrammi di videoregistrazioni. L'avvocato Fabiani ha espresso fiducia nella magistratura. Ha sottolineato che la decisione di intervenire sull'Unep dimostra imparzialità. Una nuova esecuzione dello sfratto è prevista per il 7 aprile. Gli interrogatori degli indagati si terranno l'8 aprile. L'avvocato ha aggiunto: «Ho avuto fiducia nella magistratura che ha mandato un segnale forte».
Questa notizia riguarda anche: