Un deputato ha presentato un'interrogazione parlamentare riguardante la discarica di Riceci e la gestione di Marche Multiservizi. Si sollevano dubbi su possibili conflitti di interesse e sull'uso dei fondi pubblici.
Dubbi sulla gestione dei fondi pubblici
È stata presentata un'interrogazione parlamentare. L'atto è indirizzato al Ministro dell'Ambiente. Riguarda il progetto della discarica di rifiuti speciali. L'impianto è previsto a Ponte Armellina, nel Comune di Petriano. L'attenzione si concentra anche sulla futura governance di Marche Multiservizi S.p.A. Il rinnovo è fissato per il 23 aprile 2026.
L'onorevole Francesco Borrelli ha promosso l'iniziativa. La richiesta è di risposta scritta. I punti critici riguardano la gestione dei fondi. Si indaga anche sulle operazioni finanziarie connesse.
Conflitti di interesse nella governance
I vertici di Avs hanno discusso la questione. L'interrogazione parlamentare mira a chiarire alcuni aspetti. Al centro vi è la possibile riconferma dell'amministratore delegato Mauro Tiviroli. Egli è considerato il principale artefice del progetto Riceci. Attualmente, Tiviroli ricopre anche la carica di presidente di Aurora S.r.l. Questa società è stata creata per realizzare l'impianto della discarica.
Questa sovrapposizione di ruoli genera interrogativi. Solleva dubbi sul profilo del conflitto di interessi. L'investimento poteva essere gestito direttamente da Marche Multiservizi. Si sarebbero evitati costi aggiuntivi. Questi costi sono lievitati a causa del coinvolgimento di una società sammarinese. Ciò ha comportato un esborso economico significativo per la Multiutility.
Anomalie evidenziate dalle commissioni
Le criticità emergono con maggiore forza. Questo avviene alla luce delle conclusioni della Commissione parlamentare d'inchiesta. La commissione ha indagato sulle attività illecite nel ciclo dei rifiuti. Sono state evidenziate forti anomalie gestionali. Un esempio è l'impegno di circa 3,5 milioni di euro. Questi fondi sono stati erogati da Marche Multiservizi. Servivano per acquisire quote della società Aurora S.r.l. Quest'ultima è stata definita una «scatola vuota».
Questa operazione sembra aver favorito il partner privato. Ciò è avvenuto a scapito di Marche Multiservizi. La situazione solleva serie preoccupazioni sull'uso delle risorse pubbliche. La trasparenza nella gestione è fondamentale.
Stop istituzionali al progetto
Il progetto della discarica ha già incontrato ostacoli. Ha ricevuto netti stop da parte delle istituzioni. La Conferenza dei Servizi nel 2024 ha espresso parere negativo. La motivazione principale era il mancato rispetto delle distanze dai centri abitati. È stato rigettato anche il ricorso al TAR. La Regione Marche ha apposto un vincolo paesaggistico sull'area.
L'onorevole Borrelli ha dichiarato che riporterà la questione in commissione. Ha parlato di «interessi opachi che vanno oltre il consentito». Nonostante i dinieghi, Aurora S.r.l. continua ad operare. Ha confermato l'intenzione di acquistare i terreni. Ha anche aumentato le caparre versate ai proprietari. Questa condotta appare poco comprensibile. Si attende un chiarimento puntuale.
Questioni sulla governance di Marche Multiservizi
In questo contesto, il rinnovo della governance di Marche Multiservizi assume un ruolo centrale. Gianluca Carrabs di Europa Verde ha spiegato la situazione. È importante capire se sia opportuno confermare gli attuali vertici aziendali. Le criticità evidenziate e le decisioni sulla gestione delle risorse sono rilevanti. Un amministratore delegato che guida l'azienda da 30 anni e che è in età pensionabile solleva interrogativi. Non ha realizzato impianti di trattamento rifiuti. Si ipotizza che abbia solo speculato. Le discariche della provincia si sono riempite di rifiuti speciali. Ciò ha sottratto spazio ai rifiuti urbani. Si è creata la situazione di stallo attuale. La conferma di questa figura manageriale solleva dubbi sugli interessi da tutelare. Quelli di Marche Multiservizi o quelli di Aurora S.r.l.?
Luigi Tagliolini di Si ha sottolineato come la provincia di PU fosse un esempio. Ora le discariche sono sature. Si chiede a chi ha creato il problema di risolverlo. Non si cerca visibilità, ma verità. La verità è che il ciclo dei rifiuti non funziona. L'interrogazione chiede al Ministro se sia a conoscenza dei fatti. Si chiede se non ritenga necessario rafforzare i controlli. Il monitoraggio sul territorio è cruciale. Si vuole prevenire conflitti di interesse. Si mira a garantire trasparenza amministrativa. L'obiettivo è tutelare l'interesse pubblico.
Alessandro Marchetti ha evidenziato la necessità di agire. Non si possono permettere interessi opachi. Il diritto dei cittadini a un ambiente sano deve prevalere. È il momento di garantire trasparenza e legalità. Il bene comune deve essere al centro. Le istituzioni devono intervenire con fermezza. Bisogna proteggere il territorio e il futuro delle prossime generazioni.
Avs conclude affermando che la vicenda di Riceci è emblematica. È intrecciata con il rinnovo della governance di Marche Multiservizi. Coinvolge ambiente, gestione dei rifiuti e risorse pubbliche. Si richiede la massima attenzione da parte delle istituzioni.