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La Prima commissione umbra ha approvato una proposta di risoluzione sui canoni ricognitori, mirando a definire soglie minime e regimi agevolati. Approvata anche la relazione sulla conformità agli atti europei e le nomine dei Garanti regionali.

Nuove regole per i canoni ricognitori in Umbria

La Prima commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dato il via libera a una proposta di risoluzione. L'atto riguarda i canoni ricognitori. La votazione ha visto quattro voti a favore della maggioranza. L'opposizione si è astenuta con tre voti. Il presidente della commissione, Francesco Filipponi, ha guidato la seduta. Il relatore in Aula sarà lo stesso Filipponi. La proposta mira a definire una soglia minima dimensionale. Introdurrà anche regimi agevolati basati sulla manutenzione attiva. La proposta nasce da una mozione dei consiglieri del Pd. Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti ne sono gli autori. L'atto è stato approfondito in commissione. Sono stati ascoltati gli uffici della Giunta regionale. Da queste audizioni è emerso un testo modificato. Attualmente in Umbria ci sono 801 attraversamenti carrabili. L'incidenza del canone minimo è di circa 200 euro. Circa il 60% sono soggetti pubblici. Il restante 40% sono privati. I concessionari a monte e a valle potrebbero farsi carico di maggiori oneri manutentivi. Questo porterebbe a una gradazione del canone minimo. La gradazione terrebbe conto della superficie occupata del demanio. Ciò si applica a concessioni di ponti, guadi e passerelle. Riguarda anche canalizzazioni e coperture. Sono opere indispensabili per l'accesso alle abitazioni private. La proposta impegna la Giunta regionale a rivedere i criteri di determinazione dei canoni. Si applica all'occupazione e all'uso dei beni del demanio idrico. Riguarda anche il patrimonio indisponibile regionale. I criteri dovranno essere improntati a proporzionalità, ragionevolezza ed efficienza. Si valuteranno regimi agevolati o semplificati. Questi si applicheranno a nuove concessioni e rinnovi. Si considereranno ponti, guadi, passerelle, canalizzazioni e coperture. La valutazione degli oneri manutentivi sarà caso per caso. La gradazione del canone minimo si baserà sulla superficie occupata. Ad esempio, fino a 10 mq si pagheranno 50 euro. Oltre i 10 mq e fino a 50 mq, si aggiungeranno 5 euro per ogni metro quadro eccedente i primi 10. Oltre i 50 mq, si applicherà il canone minimo ricognitorio aggiornato di 252 euro per il 2026. Questo avverrà a fronte di maggiori oneri manutentivi ordinari e straordinari. Gli oneri riguarderanno le pertinenze dell'opera. L'obiettivo è garantire uniformità, trasparenza e semplificazione amministrativa. Si incentiverà la corretta manutenzione del reticolo idrografico regionale.

Conformità agli atti europei e nomine garanti

I commissari hanno approvato anche un'altra proposta di risoluzione. Questa accompagna la relazione sullo stato di conformità dell'ordinamento della Regione Umbria agli atti normativi europei per il 2025. La relazione è stata presentata dalla Giunta regionale. L'Assemblea legislativa ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto. Ha riconosciuto il valore di ricognizione e trasparenza. Ha ricordato che il recepimento del diritto europeo non è solo un adempimento tecnico. È un'opportunità per rafforzare la qualità democratica, ambientale e sociale dell'azione regionale. La Giunta è impegnata a predisporre e inviare annualmente il rapporto sugli affari europei. Verrà inviato anche il disegno di legge regionale europea. L'attuale contesto geopolitico internazionale rende necessario rafforzare il presidio democratico e istituzionale sulle politiche europee. La Regione deve assumere la dimensione europea come riferimento costante. Questo servirà per definire le priorità legislative e programmatiche. La dimensione europea sarà una leva strategica per le politiche pubbliche. La Giunta è invitata a promuovere iniziative per i giovani e gli studenti. L'obiettivo è rafforzare la conoscenza del diritto europeo. Si promuoveranno percorsi formativi, progetti nelle scuole e attività di educazione civica europea. Infine, la Prima commissione ha approvato le nomine. Si tratta del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale. Sono state ritenute idonee cinque candidature. È stato approvato anche il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. Otto candidature sono state ritenute idonee. I garanti saranno votati dall'Assemblea legislativa nelle prossime sedute.

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