Nasce in Umbria la Cabina di regia per il progetto 'Comuni in Europa 2.0'. L'iniziativa, promossa da Anci Umbria e Cal Umbria, mira a supportare i comuni nell'accesso e nella gestione dei fondi europei, con un focus sulla programmazione 2028-2034.
Nasce la cabina di regia per i comuni umbri
È stata ufficialmente istituita la Cabina di regia del progetto denominato 'Comuni in Europa 2.0'. Questa iniziativa è stata ideata e finanziata congiuntamente da Anci Umbria e dal Cal (Consiglio delle autonomie locali) Umbria. Il progetto avrà una durata complessiva di tre anni. L'Assemblea Legislativa dell'Umbria ha contribuito alla sua realizzazione. L'organismo di coordinamento sarà presieduto da Erigo Pecci, attuale presidente del Cal Umbria. La sua nomina sottolinea l'importanza strategica di questo nuovo ente. La Cabina di regia rappresenta un passo fondamentale per la governance del progetto. Si baserà su tre pilastri essenziali. Questi includono un Osservatorio permanente, un Albo regionale degli esperti e un Hub di assistenza tecnica. Questi elementi sono cruciali per fornire un supporto concreto ai comuni. La Cabina definirà la missione e gli indirizzi operativi. Stabilirà anche i principi di funzionamento del sistema. Si avvarrà del supporto del Glt (Gruppo di lavoro tecnico-scientifico). Questo gruppo aiuterà a definire la cornice metodologica. Fornirà inoltre i contenuti tecnici necessari. L'obiettivo è garantire la piena operatività del progetto. Il presidente Erigo Pecci ha illustrato questi aspetti durante la riunione di insediamento. L'incontro si è svolto presso la sede del Cal, nel palazzo Cesaroni di Perugia. Alla riunione hanno partecipato i membri designati. Erano presenti anche il presidente e il segretario generale di Anci Umbria. Rispettivamente, Federico Gori e Silvio Ranieri. Presente anche la presidente dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria, Sarah Bistocchi.
Obiettivi e composizione della cabina di regia
La presidente Sarah Bistocchi ha aperto l'incontro con i suoi saluti istituzionali. Ha evidenziato come i dati raccolti nel triennio di attività del progetto saranno strumenti operativi. Questi dati serviranno per l'attività legislativa della Regione. L'obiettivo è dare stabilità alle migliori istanze provenienti dai comuni. La collaborazione tra Regione, Cal e Anci Umbria sarà fondamentale. Lo Statuto attribuisce al Cal la facoltà di iniziativa legislativa. Si lavorerà per trasformare questa collaborazione in una funzione strutturale e permanente della Regione. Anci Umbria sarà riconosciuta come partner istituzionale. Sarà l'interlocutore privilegiato con i territori. Questo garantirà continuità e solidità al supporto tecnico offerto ai comuni. Sarà un sostegno importante anche in vista delle future programmazioni europee. Il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, ha sottolineato l'importanza di una voce unitaria verso Bruxelles. Ha affermato: «Vogliamo che l'Umbria parli con una voce sola a Bruxelles». Ha aggiunto che ogni comune, anche il più piccolo, deve avere gli strumenti per progettare il proprio futuro. L'accesso ai fondi europei deve essere strutturato e sistematico. Le opportunità offerte dalla programmazione 2028-2034 saranno centrali. Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, ha presentato nel dettaglio il progetto 'Comuni in Europa 2.0'. Ha illustrato i suoi obiettivi e le azioni progettuali previste. La Cabina di regia è composta da figure chiave. Oltre al presidente Erigo Pecci, ci sono Arianna Giovannini. È consigliera delegata alle politiche europee per Anci Umbria. Dante De Paolis, segretario generale dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria, è un altro membro. Francesca Pasquino, consigliera comunale di Perugia, rappresenta la Provincia di Perugia. Raffaello Federighi, capo di gabinetto del presidente della Provincia di Terni, rappresenta la Provincia di Terni. La composizione mira a garantire una rappresentanza equilibrata degli enti locali e regionali.
Il progetto 'Comuni in Europa 2.0' in dettaglio
Il progetto 'Comuni in Europa 2.0' si concluderà nel 2028. Si articolerà in otto macroazioni integrate. Queste azioni sono pensate per rafforzare la capacità dei comuni umbri. L'obiettivo è migliorare la loro abilità nell'accedere e gestire le opportunità offerte dall'Unione Europea. Una governance centralizzata sarà fondamentale. L'Osservatorio permanente sulle politiche europee garantirà il coordinamento. Sarà responsabile dell'analisi strategica e del posizionamento dell'Umbria. Programmi formativi mirati saranno sviluppati. L'Albo regionale degli esperti fornirà strumenti operativi. Questi strumenti aiuteranno a costruire nuove competenze. Reti di apprendimento e comunità di pratica saranno promosse. Percorsi di coprogettazione porteranno alla nascita di proposte integrate. Questo avverrà nel biennio 2026-2027. Laboratori strategici e un piano di comunicazione strutturato sono previsti. Questi assicureranno la proiezione dell'Umbria verso il futuro europeo. La programmazione 2028-2034 sarà al centro dell'attenzione. La diffusione dei risultati del progetto sarà un altro obiettivo chiave. Il primo incontro ha anche raccolto indirizzi specifici. Questi riguardano l'attivazione del Glt (Gruppo di lavoro tecnico-scientifico). Questo gruppo supporterà la Cabina di regia. La sua funzione sarà definire la cornice metodologica e i contenuti tecnici. Il Glt sarà convocato e coordinato da Anci Umbria. Il Cal e Anci Umbria hanno già definito le modalità di insediamento del Glt. È stata predisposta una specifica 'Manifestazione di Interesse'. Questa è rivolta ai Sindaci, ai segretari generali e ai responsabili degli Uffici Europa dei comuni. Attraverso una scheda di candidatura dettagliata. Si chiederà ai comuni di indicare referenti tecnici. Questi dovranno avere comprovata esperienza nella gestione di fondi SIE, PNRR o programmi a gestione diretta. Il Gruppo sarà composto da un massimo di otto persone. La loro selezione garantirà un equilibrio territoriale e istituzionale. Il Glt non sarà un organismo puramente formale. Sarà uno spazio di confronto operativo. L'obiettivo è mettere a sistema esperienze e bisogni reali dei territori. Questo approccio collaborativo è essenziale per il successo del progetto. La collaborazione tra enti locali, regionali e associazioni di categoria è la chiave. Permetterà di affrontare le sfide europee con maggiore efficacia. L'Umbria si prepara così a cogliere al meglio le opportunità future. Il progetto 'Comuni in Europa 2.0' rappresenta un investimento strategico. Un investimento nel futuro dei comuni umbri e della regione intera. La data di insediamento è stata il 28 marzo 2026. La sede scelta è stata Perugia. L'iniziativa si inserisce in un contesto di crescente importanza delle politiche europee per lo sviluppo locale. La capacità di attrarre e gestire fondi europei è diventata cruciale. Soprattutto per i piccoli comuni, che spesso dispongono di risorse limitate. Il progetto mira a colmare questo divario. Offrendo supporto tecnico e strategico mirato. La durata triennale del progetto consentirà di costruire un percorso solido. Un percorso che porterà benefici duraturi ai territori umbri. L'impegno delle istituzioni coinvolte è un segnale positivo. Dimostra la volontà di lavorare insieme per il progresso della regione. L'Europa rappresenta una grande opportunità. Con 'Comuni in Europa 2.0', l'Umbria punta a sfruttarla al massimo.