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La possibile bancarotta della Ternana calcio è vista come sintomo di un fallimento politico più ampio a Terni e in Umbria. Le decisioni regionali penalizzano la città, minacciando il futuro dell'intera regione.

Crisi Ternana, specchio del malgoverno

La società calcistica Ternana, con una storia gloriosa, si avvia verso un probabile fallimento. La scadenza del 13 aprile si profila senza la necessaria ricapitalizzazione. I soci Rizzo sembrano disinteressati a intervenire ulteriormente. La loro uscita comporterà perdite significative.

Tuttavia, il problema va oltre le sorti di una squadra. A Terni e in Umbria non si coglie la gravità della situazione. Il vero nodo è il fallimento della classe dirigente regionale. Sia la destra che la sinistra sembrano attendere il momento opportuno per accusarsi a vicenda.

Invece di ammettere un fallimento collettivo, si scaricano responsabilità. Questa dinamica mette a repentaglio il futuro dell'intera Umbria. L'idea di usare Bandecchi come capro espiatorio è miope. Certo, ha delle responsabilità, ma ha anche dato voce alle istanze dei ternani.

Bandecchi è più una conseguenza che il responsabile di questo declino. L'accanimento reciproco non risolverà le colpe evidenti. Puntare il dito contro singoli individui o il passato non aiuta. Manca l'assunzione di responsabilità.

Politica regionale distante da Terni

Dove sono gli assessori e i consiglieri? Entrambi gli schieramenti dovrebbero difendere gli interessi di Terni. La Regione Umbria appare lontana dalla città. L'assessore De Rebotti sembra concentrato su Narni e il suo ospedale.

L'assessore De Luca, pur con buona volontà, agisce principalmente come rappresentante del suo partito. Non si percepisce una rappresentanza della città di Terni. La città è assente dalla Giunta regionale e dai vertici dell'Assemblea legislativa.

Questo scenario non si era mai verificato prima. Il Partito Democratico, partito di maggioranza, ha una voce in capitolo limitata a Terni e in Umbria. Si penalizza Terni e la sua economia.

Questa scelta danneggia l'intera Umbria, con i suoi 850.000 abitanti. La collaborazione è fondamentale per il futuro. Altrimenti, Terni rischia di essere assorbita da Roma. Perugia diventerebbe un capoluogo inutile.

Sanità e economia: Terni penalizzata

Le infrastrutture trasversali verso le Marche hanno portato benefici limitati. Oggi sono solo vie più rapide per raggiungere il mare. La presidente Proietti non sembra comprendere la posta in gioco.

Le regole devono essere rispettate, sia a Terni che a Perugia. La questione dello stadio clinica richiedeva un confronto politico. Rivolgersi al TAR è un fallimento della politica.

Le cliniche private convenzionate si trovano tutte nel Perugino. Si sostiene che il privato non sia il problema, ma la priorità sia l'ospedale pubblico. Eppure, per l'ospedale di Terni non ci sono progetti concreti né fondi.

Solo tante parole e promesse. La Giunta regionale penalizza Terni sia in sanità che in economia. La Giunta subisce le pressioni estremiste della sua maggioranza. La presidente Proietti fatica a gestirle.

La mancanza di proposte alternative da parte dell'opposizione favorisce la situazione attuale. L'opposizione è assente su questo fronte. Il fallimento della Ternana calcio è dunque il sintomo di una classe politica inadeguata. Questo rappresenta un peso enorme per il futuro di Terni e dell'intera regione.

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