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Circa 150 studenti umbri parteciperanno a un'iniziativa di "Abitare il Paese" per scoprire il patrimonio storico e architettonico della loro città attraverso una caccia al tesoro. L'evento mira a connettere i giovani con il territorio e la sua storia.

Caccia al tesoro per giovani esploratori urbani

Perugia si anima con un'iniziativa dedicata ai più giovani. Venerdì, piazza Matteotti sarà il punto di partenza per Forma Urbis: la città che siamo. Questa mattinata speciale vedrà protagonisti circa 150 studenti. Saranno impegnati in una grande caccia al tesoro per scoprire i tesori nascosti della città. L'evento inizierà alle 8:40.

I giovani esploratori provengono dal primo circolo San Filippo. Parteciperanno le classi IV dei plessi di San Filippo, San Pio, Rignaldello, San Secondo e Promano. Si uniranno anche gli studenti del secondo circolo Pieve delle Rose. Saranno coinvolte la classe V di Riosecco e la classe IV di Pieve delle Rose.

Alla scoperta del centro storico

Gli studenti avranno il compito di individuare nel centro storico specifiche emergenze architettoniche. Queste saranno identificate grazie a una tela settecentesca intitolata San Filippo Benizi in Gloria. Ogni gruppo riceverà un'indicazione precisa. Al termine del percorso, intorno alle 11:30, i ragazzi torneranno in piazza Matteotti. Lì ricomporranno simbolicamente la «mappa con i suoi tesori».

Questa attività rappresenta un momento centrale per il territorio. Fa parte dell'ottava edizione di Abitare il Paese. Il progetto si intitola La cultura della domanda. È promosso dal Cnappc e dalla Fondazione Reggio Children. L'obiettivo è mettere i giovani al centro. Si vuole valorizzare la loro capacità di osservare, interpretare e trasformare i luoghi in cui vivono. È un percorso educativo e culturale. Ripensa il rapporto tra scuola, architettura e territorio. Utilizza pratiche partecipative e di co-progettazione.

Coinvolgimento di professionisti e associazioni

Per la prima volta, aderisce a questo progetto l'Ordine degli Architetti Ppc della Provincia di Perugia. La consigliera Veronica Benedetti ha coordinato l'adesione. Ha coinvolto l'associazione Architetti Altotevere. La presidente Lucia Fiorucci fungerà da tutor. La Fiorucci ha già partecipato in passato a iniziative simili con le scuole.

L'obiettivo educativo è profondo. Si vuole far comprendere ai ragazzi come la città murata sia un organismo complesso. È fatta di storia, arte, architettura e paesaggio. Deve resistere nel tempo. Assume un valore simbolico e sensoriale. Questo valore spesso non è immediatamente percepibile dai giovani. Il progetto vuole stimolare la loro capacità di osservare. Devono riconoscere valori e unicità. Devono sviluppare rispetto per i luoghi. Devono creare legami significativi con la comunità e il territorio.

Verso una comunità educante e sostenibile

Attraverso laboratori territoriali e pratiche partecipative, il progetto promuove comunità educanti. Favorisce processi di rigenerazione urbana dal basso. L'intento è costruire città più sostenibili. Si punta a creare luoghi inclusivi e orientati al benessere collettivo. L'ottava edizione di Abitare il Paese rafforza anche il concetto di «scuola diffusa». Si promuove la «città della prossimità». La scuola viene vista come un organismo aperto. Deve essere integrato nel tessuto urbano.

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