Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Galleria Nazionale dell'Umbria ospiterà nuovamente Umbria Jazz con concerti intimi. Due spettacoli al giorno presenteranno artisti affermati e nuovi talenti, esplorando diverse sfaccettature del jazz.

Appuntamenti intimi alla Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale dell'Umbria, precisamente la sala Podiani, si prepara ad accogliere le esibizioni più raccolte di Umbria Jazz. Questo spazio sarà il cuore di proposte musicali intime e raffinate. Gli appuntamenti inizieranno a partire dal 4 luglio. Si prevedono due concerti ogni giorno. Questa iniziativa mira a offrire un'esperienza musicale più vicina e personale al pubblico.

Un viaggio attraverso le generazioni del jazz

Il programma di quest'anno mette in luce un'ampia rappresentanza delle generazioni del jazz italiano. Sarà presente Gianni Coscia, fisarmonicista nato nel 1931. È noto come il poeta della fisarmonica e ha già calcato il palco di Umbria Jazz in passato. Un altro nome di spicco è Gabriele Mirabassi, clarinettista originario di Perugia. Egli si muove con agilità tra il jazz classico e la musica contemporanea. Sarà presente anche un trio senza pianoforte. Questo gruppo vedrà Dario Deidda al basso elettrico e Pietro Tonolo ai sassofoni e flauto. Entrambi sono considerati tra i migliori musicisti europei. Ad accompagnarli ci sarà Jorge Rossy alla batteria e vibrafono. Infine, un duo composto da Francesco Bearzatti al sax e Giovanni Guidi al piano. La loro unione nasce dalla comune militanza nelle band di giovani talenti guidate da Enrico Rava. Il loro progetto rappresenta una sintesi delle loro esperienze musicali.

Nuovi talenti e sonorità di nicchia

Umbria Jazz ha confermato che il resto del programma si snoderà tra artisti emergenti e musicisti già affermati. Ci sarà ampio spazio dedicato a strumenti e contesti musicali considerati di nicchia. Questi generi, sebbene meno mainstream, promettono grande fascino ed energia. La volontà è quella di esplorare la ricchezza e la diversità del mondo jazzistico. Si darà voce a proposte innovative e a sonorità meno convenzionali. L'obiettivo è arricchire l'offerta culturale del festival.

Solisti e duetti d'eccezione

Il programma prevede anche esibizioni soliste di grande richiamo. Si esibiranno il sassofonista Mark Turner e il pianista Ethan Iverson. Anche il contrabbassista Thomas Morgan e il chitarrista Kurt Rosenwinkel offriranno performance individuali. In formazione trio, si esibiranno due artiste di rilievo. Kris Davis, pianista, è considerata una delle figure più interessanti emerse nel jazz degli anni duemila. Brandee Younger, arpista, è un nuovo punto di riferimento per il suo strumento. La sua presenza arricchisce ulteriormente la proposta musicale.

Le nuove leve e le rivelazioni

A completare il cartellone ci saranno altri musicisti di talento. Immanuel Wilkins, sassofonista, è un artista dalla forte personalità. La sua musica è capace di raggiungere dimensioni spirituali ed estatiche. Joel Ross, prodigio del vibrafono, promette esibizioni di altissimo livello. Aaron Parks, autentica rivelazione a metà degli anni duemila, è tra i compositori più influenti degli ultimi tempi. La sua partecipazione sottolinea l'attenzione del festival verso le nuove tendenze e i talenti emergenti nel panorama jazzistico internazionale.

AD: article-bottom (horizontal)