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La Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura, insieme all'Università degli Studi e all'Università per Stranieri di Perugia, lancia un premio per tesi di laurea su usura e sovraindebitamento. L'iniziativa mira a valorizzare la ricerca accademica su questi temi sociali.

Nuovo concorso per tesi universitarie

È stato indetto un concorso per l'assegnazione di due premi di laurea. Questi riconoscimenti sono dedicati specificamente ai temi dell'usura e del sovraindebitamento. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura. Collaborano attivamente l'Università degli Studi di Perugia e l'Università per Stranieri di Perugia. L'annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa. L'evento si è tenuto presso il rettorato dell'Università degli Studi di Perugia.

All'incontro con la stampa hanno partecipato figure di spicco. Erano presenti il rettore dell'Università degli Studi, Massimiliano Marianelli. C'era anche il rettore dell'Università per Stranieri, Valerio De Cesaris. Ha preso la parola anche il dottor Fausto Cardella, presidente della Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura. Rispetto alle edizioni precedenti, ci sono novità importanti. Oltre a laureati triennali e magistrali, sono ammessi a concorrere anche dottorandi. Questo allarga significativamente la platea dei partecipanti.

Focus su fragilità sociali e ricerca

Il rettore Massimiliano Marianelli ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «È nostro parere fondamentale mettere in luce ciò che rischia di restare nascosto», ha affermato. Questo è particolarmente vero quando si affrontano situazioni di estrema difficoltà. Il Premio di laurea nasce proprio da questa convinzione. La ricerca accademica deve orientarsi verso ciò che fatica a emergere. Fenomeni come il sovraindebitamento e l'usura alimentano fragilità. Queste colpiscono molte persone e famiglie.

La sinergia con la Fondazione Umbria e le altre istituzioni coinvolte è cruciale. Permette di trasformare il lavoro scientifico in conoscenza applicata. Questo restituisce valore concreto alla comunità. Si è costruita una rete tra istituzioni. Essa funge da collante sociale e culturale. All'interno dell'Ateneo sono stati attivati percorsi psicologici dedicati. Questi prestano attenzione agli stessi aspetti. L'Università non si pone sopra la Comunità umbra, ma dentro di essa. Questo è il senso autentico della Terza missione. È anche il senso più profondo della cura», ha aggiunto Marianelli.

Un approccio multidisciplinare al problema

Il Rettore Valerio De Cesaris ha evidenziato la lungimiranza dell'iniziativa. «È stato lungimirante allargare questo premio di laurea anche a giovani che non sono impegnati in studi giuridici», ha sottolineato. La tematica dell'usura tocca la dignità della persona. Essa entra in molte dinamiche sociali. L'iniziativa pone l'opportunità di promuovere la legalità. Permette anche di fare formazione finanziaria. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale. Permette di comprendere a fondo il fenomeno.

Il Presidente della Fondazione, Fausto Cardella, ha illustrato le attività dell'ente. La Fondazione ha aiutato centinaia di famiglie in condizioni di fragilità economica. Questo è avvenuto anche grazie alla collaborazione con il Comune di Perugia. Cardella ha annunciato nuove iniziative. Grazie a un contributo della Regione Umbria, verranno attivate azioni specifiche. Queste saranno rivolte alle donne e agli studenti in difficoltà. L'obiettivo è ampliare la conoscenza del fenomeno. Si vuole favorirne la prevenzione e contribuire alla diffusione della cultura della legalità.

Destinatari e commissione di valutazione

Il concorso è rivolto a laureati. Possono partecipare coloro che hanno conseguito una Laurea triennale, Magistrale o Dottorato. Devono aver studiato presso l'Università degli Studi di Perugia o l'Università per Stranieri di Perugia. Le tesi devono essere state discusse nell'anno 2025. Nello specifico, tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025. L'argomento della tesi deve riguardare l'usura e il sovraindebitamento. Sono ammessi studi in ambito giuridico, economico, sociologico e psicologico. L'obiettivo è migliorare la comprensione del fenomeno. Si punta a favorirne la prevenzione e a diffondere la cultura della legalità.

La commissione che valuterà gli elaborati sarà composta da esperti. Ci sarà il dottor Fausto Cardella per la Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura E.T.S. Sarà presente la professoressa Elena Stanghellini per l'Università degli Studi di Perugia. Ci sarà anche il professor Francesco Duranti per l'Università per Stranieri di Perugia. Il premio di laurea è finanziato interamente dalla Fondazione Umbria per la prevenzione dell'Usura. Le risorse provengono dal bilancio dell'ente.

Domande frequenti

Chi può partecipare al premio di laurea?

Possono partecipare laureati triennali, magistrali e dottorandi. Devono aver conseguito il titolo presso l'Università degli Studi di Perugia o l'Università per Stranieri di Perugia nel 2025. La tesi deve trattare temi legati all'usura e al sovraindebitamento.

Quali sono i temi trattati dalle tesi ammesse?

Le tesi devono affrontare l'usura e il sovraindebitamento. Sono ammessi studi in ambito giuridico, economico, sociologico e psicologico. L'obiettivo è analizzare, prevenire e diffondere la cultura della legalità.

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