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Il Comune di Perugia ha intensificato la sicurezza nel quartiere Fontivegge con oltre 500 presidi in sei mesi. Le azioni hanno riguardato controlli, decoro urbano e interventi sociali nelle zone più critiche.

Piano sicurezza fontivegge: i numeri

Sono stati effettuati 508 presidi nel quartiere Fontivegge a Perugia. L'attività si è concentrata in aree considerate più critiche. Tra queste figurano piazza Vittorio Veneto, piazza del Bacio, via Canali e via Angeloni. Questi dati emergono da un'assemblea pubblica organizzata da Progetto Fontivegge. Il consigliere Antonio Donato ha illustrato le iniziative della polizia locale negli ultimi sei mesi.

L'azione di controllo ha portato all'identificazione di 197 persone. Sono stati verificati 128 veicoli. Sono state accertate 46 violazioni al codice della strada. Tra queste, 19 riguardavano veicoli senza revisione. Altri sei veicoli erano privi di assicurazione. Si sono registrati due casi di guida senza patente. Un caso ha comportato una denuncia penale per recidiva.

Sono state inoltre formalizzate cinque notizie di reato. Una di queste era una tentata rapina ai danni di un minore. È stato emesso un provvedimento di espulsione con accompagnamento. Il consigliere Donato ha affermato: «Non ci siamo limitati alla presenza: abbiamo fatto controlli reali e mirati nelle zone più problematiche, intervenendo anche su situazioni gravi. È questo che dà concretezza al concetto di sicurezza».

Decorso urbano e interventi sociali

Sul fronte del decoro urbano, sono state realizzate sette bonifiche. Queste hanno riguardato occupazioni abusive e abbandono di rifiuti. La videosorveglianza ha supportato l'individuazione dei responsabili. Gli interventi hanno interessato aree come via del Macello, Caprera e il tunnel del Minimetrò.

In ambito stradale, si contano diciannove sospensioni dalla circolazione. Ci sono stati sette sequestri amministrativi e tre fermi. Sul piano sociale, sono stati registrati sei interventi per situazioni di marginalità. Sono state attuate azioni di sgombero e tutela di soggetti fragili.

Il coordinamento con le altre forze dell'ordine è stato fondamentale. Sono stati svolti undici servizi con la Questura. Questi includevano interventi in «zona rossa» e ad alto impatto. Si contano inoltre 177 interventi in siti sensibili come piazza Vassalli e il parco della Verbanella.

Immobili e segnalazioni dei cittadini

Particolarmente rilevante è stato il lavoro sugli immobili. Sono stati effettuati 338 accessi. Si sono svolti 34 controlli sugli affitti. Questi hanno fatto emergere criticità spesso legate al degrado urbano. La risposta alle segnalazioni dei cittadini è stata strutturata. Sono stati registrati 177 interventi diretti. Sono stati effettuati 549 accertamenti su esposti presentati dai residenti.

Il consigliere Donato ha sottolineato: «Se mettiamo insieme questi numeri, possiamo dire con chiarezza che nelle aree più critiche di Fontivegge è stato portato avanti un lavoro continuo, mirato e strutturato, che sta producendo risultati tangibili». Ha ringraziato Progetto Fontivegge. Ha ribadito la disponibilità al dialogo: «È evidente che c’è bisogno di dialogo e noi siamo sempre disponibili a confrontarci in modo trasparente».

Critiche all'opposizione

Riguardo a un episodio avvenuto durante l'assemblea, Donato ha criticato l'opposizione. Ha definito l'accaduto «il vero volto della destra perugina». Ha parlato di provocazione e sottrazione di tempo ai cittadini. Ha definito la scena «imbarazzante» e irritante per i presenti.

«Chi fa opposizione ha a disposizione i propri consiglieri comunali di riferimento, oltre al Consiglio comunale, alle commissioni e a tutti gli strumenti istituzionali, a partire dagli atti di interrogazione. Venire a occupare il tempo dei cittadini in un’assemblea pubblica è un gesto arrogante e politicamente miserabile». Ha definito «fake news» la presunta riduzione della polizia locale a Fontivegge. Ha affermato che i numeri degli interventi smentiscono questa narrazione.

«È un modo di fare che rasenta il cabaret: propaganda vuota, completamente scollegata dalla realtà. Questo è il loro approccio alla sicurezza urbana: ideologico, fantasioso e incapace di confrontarsi con i fatti. I cittadini meritano serietà, non pagliacciate» ha concluso il consigliere.

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