Quattro giovani dalla Lombardia sono stati premiati dal Presidente Mattarella come Alfieri della Repubblica per il loro impegno civico e gesti di grande valore. Le loro storie di solidarietà, coraggio e resilienza sono fonte di ispirazione.
Giovani alfieri della Repubblica premiati
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha riconosciuto 28 giovani per il loro eccezionale senso civico. Questi ragazzi si sono distinti nel corso del 2025. I loro gesti incarnano valori di altruismo e solidarietà. Oltre ai riconoscimenti individuali, sono state assegnate quattro targhe. Queste premiano azioni collettive di gruppi giovanili. Le azioni celebrate promuovono inclusione e accoglienza.
La cerimonia ha evidenziato il ruolo attivo dei giovani nella società. Essi dimostrano una profonda comprensione dei bisogni altrui. La loro partecipazione è un segnale di speranza per il futuro.
Solidarietà: un valore da sperimentare e comunicare
Il tema dell'edizione 2025, «Sperimentare e comunicare la solidarietà», sottolinea la vitalità di questo valore tra gli adolescenti. Una nota del Quirinale descrive i giovani come interpreti sorprendenti e spontanei della solidarietà. Contrariamente a stereotipi negativi, i ragazzi mostrano grande capacità di partecipazione ed empatia. La solidarietà per loro è un'esperienza concreta e colorata. Si manifesta in molteplici forme.
Aiutare un compagno, prendersi cura dell'ambiente o intervenire in emergenza sono gesti comuni. Dimostrano come la solidarietà sia un modo autentico per sentirsi parte di una comunità. È un sentimento di condivisione profonda. Esprime il desiderio di migliorare le condizioni di chi è in difficoltà.
L'iniziativa mira a valorizzare l'impegno quotidiano dei giovani. Si cerca di dare spazio a nuove forme di comunicazione di questi gesti. Emergono così volontari, ragazzi coraggiosi, scrittori impegnati e adolescenti che trasformano fragilità in forza. Sono protagonisti di una società più inclusiva e attenta al bene comune.
I quattro alfieri lombardi premiati
Tra i 28 giovani insigniti, quattro provengono dalla Lombardia. Un ragazzo di Brescia, una ragazza di Milano e due ragazzi di Pavia. Sono stati premiati per meriti distinti. Questi includono l'impegno nel volontariato, eccellenza nello studio e la forza nell'affrontare sfide personali.
Antonio Bertoli, Brescia
Antonio Bertoli, nato nel 2013 e residente a Brescia, è stato premiato per il suo coinvolgimento in un progetto per ragazzi con disturbo dello spettro autistico. La sua partecipazione a un corso di padel inclusivo, su impulso dei capi scout AGESCI, lo ha portato ad aderire a un'iniziativa specifica. Il progetto mira a sviluppare le competenze comunicative e relazionali di giovani autistici. Antonio ha partecipato con maturità, favorendo empatia e gioco condiviso.
Riccardo Cremonesi, Pavia
Riccardo Cremonesi, nato nel 2008 e residente a San Martino Siccomario (PV), si è distinto per aver salvato la vita a un compagno di classe. Durante una lezione, il compagno ha rischiato di soffocare a causa di una caramella. Dopo un primo tentativo da parte di un docente, Riccardo ha applicato con calma e lucidità la manovra di Heimlich. Il suo pronto intervento ha permesso al compagno di riprendere a respirare. Il gesto dimostra coraggio e senso di responsabilità.
Viola Menichetti, Milano
Viola Menichetti, nata nel 2008 e residente a San Donato Milanese (MI), ha ricevuto il riconoscimento per il suo coraggio in una situazione di emergenza. Il 4 gennaio 2025, suo padre è precipitato in un canalone ghiacciato. Nonostante le condizioni avverse, il freddo intenso, la neve e l'oscurità sopraggiunta, Viola ha camminato per oltre due ore. Ha raggiunto un punto da cui poter allertare i soccorsi, salvando la vita del padre immobilizzato da fratture e ipotermia.
Sara Pignatelli, Pavia
Sara Pignatelli, nata nel 2007 e residente a Castello d’Agogna (PV), è stata premiata per la sua determinazione nell'affrontare una grave malattia. Affetta da “linfoma primitivo del mediastino”, Sara ha affrontato le terapie con grande forza d'animo. Non ha rinunciato allo studio, mantenendo un atteggiamento positivo. Superata la malattia, aspira a diventare ingegnere edile specializzata in costruzioni sostenibili. Continua attivamente la sua partecipazione nel gruppo scout FSE.
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