Fibre di amianto sono state rinvenute vicino alle aule del Liceo Golgi di Broni, oltre che nell'ascensore. Lo Sportello Amianto Nazionale ha sporto denuncia per chiarire le responsabilità e i rischi sanitari.
Nuove analisi rivelano amianto vicino alle aule
Ulteriori esami sui campioni prelevati il 23 marzo 2026 presso il Liceo “Golgi” di Broni hanno mostrato una situazione preoccupante. Le fibre di amianto non erano confinate solo nell'area dell'ascensore.
Sono state trovate anche in prossimità delle aule. Queste zone sono regolarmente utilizzate dagli studenti per le lezioni. La scoperta è opera dello Sportello Amianto Nazionale. I risultati sono stati confermati dai laboratori dell'ARPA Piemonte.
Questo indica una potenziale esposizione sottovalutata fino ad oggi. La presenza di amianto in aree così frequentate desta forte preoccupazione.
Dati discordanti nelle comunicazioni ufficiali
Le nuove evidenze non concordano con quanto comunicato in precedenza. La Circolare n. 407 del 27 marzo 2026, emessa dal dirigente scolastico, indicava la presenza di crisotilo e amosite solo nei campioni massivi.
Questi campioni provenivano dalle strutture murarie interne della tromba ascensore. Gli esperti, tuttavia, hanno riscontrato polveri e detriti contenenti amianto. Questi erano presenti anche al piano terra.
Si trovavano in aree adiacenti alle aule. Queste zone sono frequentate quotidianamente da studenti e personale scolastico.
Rischio concreto per studenti e personale
La dispersione delle polveri è avvenuta mentre le lezioni erano in pieno svolgimento. Questo dato è particolarmente rilevante. Alcuni studenti hanno lasciato spontaneamente l'istituto.
La causa è stata la quantità visibile di polveri nell'ambiente. Nello stesso giorno, sono stati registrati accessi al Pronto Soccorso. Questi accessi sono riconducibili all'esposizione alle sostanze sospette.
Questo segnala un rischio concreto per la salute di chi frequenta la scuola. La situazione ha destato allarme tra i presenti.
Presentata denuncia-querela per accertare responsabilità
Alla luce di questi elementi, lo Sportello Amianto Nazionale ha agito legalmente. È stata depositata una denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Pavia.
L'atto è stato presentato dall'Avv. Barbara Cuneo del Foro di Genova. L'avvocatessa è esperta nella gestione del rischio amianto. L'azione legale è stata intrapresa tramite una struttura specializzata.
Questa struttura opera a livello nazionale. L'obiettivo è l'accertamento completo delle responsabilità. Si vuole chiarire anche come l'evento sia stato gestito.
Richiesta di "piena chiarezza" da parte dello Sportello Amianto
«Il dato emerso dalle analisi è estremamente rilevante», ha dichiarato Fabrizio Protti, Presidente dello Sportello Amianto Nazionale. «Indica che la presenza di amianto non era circoscritta al solo punto di lavorazione.»
«Interessa anche aree prossime agli ambienti frequentati dagli studenti», ha aggiunto Protti. «Alla luce degli elementi disponibili, non è possibile escludere che vi sia stata esposizione.»
Questo è considerato il dato di fatto delle analisi e delle polveri generate durante le lavorazioni. Protti ha sottolineato la necessità di «piena chiarezza nelle sedi competenti».
La richiesta è volta alla tutela della salute pubblica. Si vuole garantire la salute e sicurezza sul lavoro. Fondamentale è la sicurezza dei ragazzi, vittime inconsapevoli.
Proseguono le indagini sulla vicenda
Lo Sportello Amianto Nazionale continuerà a seguire attentamente la vicenda. Forniranno alle Autorità tutte le informazioni raccolte. Solleciteranno approfondimenti tecnici e giuridici.
L'obiettivo è garantire la sicurezza degli ambienti scolastici. La priorità è la salute degli studenti e del personale. Si attendono sviluppi dalle indagini.
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