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L'ospedale di Orvieto, Santa Maria della Stella, sarà potenziato con più servizi e personale. La presidente Stefania Proietti ha confermato il suo ruolo essenziale per il territorio, anche oltre i confini regionali.

Ospedale di Orvieto: un presidio fondamentale

Un importante incontro si è svolto nella sede dell'assemblea legislativa umbra. L'obiettivo era discutere il futuro dell'ospedale Santa Maria della Stella. L'evento ha visto la partecipazione di istituzioni regionali, sanitarie e rappresentanti dei cittadini. La presidente Sarah Bistocchi ha aperto i lavori, sottolineando l'importanza del dialogo. Ha evidenziato come l'istituzione regionale sia un punto di riferimento per tutti. L'incontro ha riunito figure chiave del settore sanitario e amministrativo.

Tra i presenti c'erano la presidente della Regione, Stefania Proietti. Presente anche il consigliere regionale M5s Luca Simonetti. Il direttore generale dell'Usl Umbria 2, Roberto Noto, ha partecipato attivamente. C'era anche la presidente del Comitato orvietano per la salute pubblica Emma Scanu. Hanno preso parte all'incontro anche i sindaci Luca Cupello (Allerona), Sebastiano Caravaggi (Montegabbione) e Valentino Filippetti (Parrano).

Rafforzamento dei servizi e del personale

Il dibattito si è concentrato sulla situazione dell'ospedale di Orvieto. Questo presidio è strategico per un'area di confine. Serve un bacino d'utenza molto ampio, che si estende anche fuori regione. La presidente Proietti ha ribadito con fermezza il ruolo cruciale dell'ospedale. Ha sottolineato il percorso di rafforzamento già avviato. «È e resta un presidio essenziale», ha dichiarato. «Lo stiamo consolidando attraverso il potenziamento del personale, dei servizi e dell'integrazione con la sanità territoriale».

La visione è quella di unire l'ospedale con la prossimità delle cure. L'obiettivo è rispondere meglio ai bisogni della popolazione. La presidente ha evidenziato la necessità di un sistema sanitario integrato. Questo dovrebbe includere case e ospedali di comunità operativi. L'assistenza domiciliare e i servizi diffusi sul territorio sono fondamentali. Devono garantire qualità, sicurezza e accessibilità.

Le criticità e le azioni concrete

Emma Scanu ha portato all'attenzione il forte coinvolgimento della comunità. La raccolta di quasi 14 mila firme testimonia questo impegno. Le firme supportano il potenziamento dell'ospedale, che serve anche Lazio e Toscana. Sono state ribadite le principali criticità ancora aperte. Tra queste, la carenza di personale. Si segnala anche l'assenza di alcuni primariati. Sono necessari interventi sul pronto soccorso. Serve una strategia di medio-lungo periodo.

Il direttore generale dell'Usl Umbria 2 ha illustrato le azioni già in corso. Un piano di rafforzamento del personale coinvolge circa 20 professionisti. Questi professionisti opereranno in discipline chiave. Tra queste: emergenza-urgenza, chirurgia, cardiologia, pediatria e radiodiagnostica. Sono in corso anche importanti investimenti strutturali. L'adeguamento sismico dell'ospedale, finanziato dal Pnrr, supera i 7 milioni di euro. Sono previsti interventi per migliorare gli spazi e riorganizzare il pronto soccorso.

Collaborazione tra territori

Le amministrazioni dei territori limitrofi hanno espresso il loro supporto. In particolare, l'area viterbese riconosce nell'ospedale di Orvieto un punto di riferimento essenziale. Questo vale per l'accesso alle cure e la gestione delle emergenze. Dall'incontro è emersa una volontà condivisa. Si intende proseguire il confronto in modo stabile e operativo. Verrà valorizzato il contributo di tutte le parti coinvolte per il futuro del presidio sanitario.

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