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Il Comune di Parma si impegna a proseguire la cooperazione europea per promuovere la partecipazione inclusiva nelle città. Un memorandum d'intesa consolida le azioni per superare le barriere sociali e rafforzare la coesione.

Nuova fase per la cooperazione europea

Un importante accordo di cooperazione europea è stato siglato a Venezia. L'evento conclusivo del progetto GEtCoheSive ha visto la firma di un memorandum d'intesa. Questo documento impegna le amministrazioni partecipanti a mantenere viva la collaborazione. L'obiettivo è rafforzare la partecipazione inclusiva nelle città dell'Europa centrale. Le politiche collaborative saranno al centro di questa nuova fase. Si punta a creare società più coese e resilienti.

L'Assessora Daria Jacopozzi ha rappresentato il Comune di Parma. Ha firmato l'accordo con gli altri partner europei. Questo gesto sancisce la volontà di andare oltre la durata ufficiale del progetto. La cooperazione continuerà a essere una priorità per le città coinvolte. L'impegno è volto a costruire un futuro più equo e partecipativo.

Strumenti per una partecipazione più ampia

Il progetto GEtCoheSive si è concentrato sull'identificazione delle barriere. Queste limitano l'accesso dei gruppi più vulnerabili alla vita pubblica. Il memorandum mira a monitorare attivamente questi ostacoli. La condivisione di conoscenze e buone pratiche sarà fondamentale. Si promuoveranno nuove opportunità di formazione e scambio. La governance partecipativa è vista come un pilastro essenziale. Questo approccio rende le politiche locali più vicine ai cittadini.

L'Assessora Jacopozzi ha sottolineato l'importanza di questo percorso. «La sottoscrizione del Memorandum consolida un percorso costruito negli ultimi anni insieme ai partner europei», ha affermato. «Abbiamo sviluppato strumenti che rendono le politiche locali più vicine alle persone». L'impegno a proseguire è guidato dalla convinzione che la partecipazione sia un pilastro della coesione sociale. Questo accordo rafforza tale convinzione.

Toolkit operativi per decisioni accessibili

Un risultato concreto del progetto è la creazione di Toolkit operativi. Questi strumenti offrono metodi per facilitare processi decisionali più accessibili. Sono il frutto di dodici percorsi partecipativi realizzati in città pilota. Tra queste figurano Parma, Bologna, Berlino, Lubiana/Idrija e Vienna. In queste città, gruppi solitamente esclusi sono stati coinvolti attivamente. Si tratta di migranti, richiedenti asilo, persone senza fissa dimora e lavoratori precari. Hanno contribuito alla progettazione di politiche pubbliche e soluzioni condivise. L'obiettivo era creare modelli di partecipazione realmente aperti a tutti.

I toolkit sono ora disponibili online. Possono essere utilizzati da amministrazioni, facilitatori e operatori. Offrono un bagaglio di esperienze e metodologie testate sul campo. Questi strumenti rappresentano un passo avanti concreto verso una governance più inclusiva. Permettono di replicare processi partecipativi efficaci in contesti diversi. La loro accessibilità garantisce una diffusione capillare delle buone pratiche.

Una rete europea per la coesione sociale

Il progetto GEtCoheSive è stato coordinato dall'Università Ca’ Foscari di Venezia. L'ateneo veneziano ha ospitato l'evento conclusivo. Attorno a questo ruolo di capofila si è creata una vasta rete internazionale. Essa include istituzioni accademiche, amministrazioni locali e organizzazioni della società civile. Tra i partecipanti figurano il Research Centre of the Slovenian Academy of Sciences and Arts e l'associazione culturale Gmajna. Anche l'Association of Municipalities and Towns of Slovenia ha preso parte al progetto. Dal Comune di Parma e dal Centro Immigrazione, Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma è giunto un contributo significativo. Sul fronte accademico e sociale, hanno collaborato la Berlin University of Technology, Caritas Vienna e l'Università di Vienna. Presenti anche ASP Città di Bologna e ActionAid International Italia E.T.S.. L'organizzazione Initiative for the Self-Employment of Immigrant Women ha completato il partenariato, focalizzandosi sul sostegno all'autonomia lavorativa delle donne migranti.

Questa rete ha permesso di mettere in relazione diverse realtà europee. Ha favorito analisi approfondite sulle barriere alla partecipazione civica. Ha sperimentato modelli innovativi di governance collaborativa. Il progetto ha rafforzato il dialogo tra istituzioni e comunità. Ha contribuito a diffondere una cultura amministrativa più sensibile alla diversità sociale. L'obiettivo finale è promuovere la coesione sociale in tutte le città partecipanti.

Un impegno duraturo per un'Europa inclusiva

La conclusione del progetto GEtCoheSive non segna un punto di arrivo. Rappresenta piuttosto l'inizio di una nuova fase di collaborazione. Il memorandum firmato a Venezia impegna i partner a continuare a lavorare insieme. L'obiettivo è far crescere e diffondere un modello europeo di governance. Questo modello pone al centro l'equità, l'inclusione e la coesione sociale. L'impegno di Parma e degli altri comuni europei è una testimonianza concreta. Dimostra la volontà di costruire società più giuste e partecipative. La cooperazione transnazionale si conferma uno strumento potente. Permette di affrontare sfide comuni con soluzioni innovative e condivise. Il futuro vedrà un rafforzamento di questi legami. L'Europa centrale si muove verso un modello di governance più umano e inclusivo.

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