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Il Green Economy Festival si terrà a Parma dal 17 al 19 aprile 2026. L'evento, giunto alla sedicesima edizione, affronterà il tema "Il mondo tra 20 anni. Progettare prodotti e servizi per un pianeta a risorse limitate", con un focus su sostenibilità, innovazione e politiche economiche future.

Il futuro del pianeta al centro del dibattito

La sedicesima edizione del Green Economy Festival si svolgerà a Parma dal 17 al 19 aprile 2026. L'evento, anticipato dal Tour delle Fabbriche della Sostenibilità” dal 14 al 16 aprile, avrà come tema centrale «Il mondo tra 20 anni. Progettare prodotti e servizi per un pianeta a risorse limitate».

Questa edizione promette di essere un momento cruciale per la riflessione e il confronto sulle sfide globali legate alla sostenibilità. Si discuterà di innovazione e delle politiche economiche necessarie per garantire un futuro prospero. Il Festival si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti in Italia per promuovere il dialogo tra il mondo delle imprese, la comunità scientifica, le istituzioni e la società civile.

La direzione artistica, curata da Filiberto Zovico, presenterà un programma ricco di incontri e dibattiti. Verranno affrontati temi di grande attualità come la transizione energetica, le complesse sfide geopolitiche, l'impatto dell'intelligenza artificiale e la gestione delle materie prime.

Ospiti d'eccezione per un confronto globale

Parma si trasformerà in un crocevia di idee, accogliendo scienziati, economisti e rappresentanti istituzionali. L'obiettivo è stimolare un confronto approfondito sulle grandi trasformazioni economiche e sociali in atto. La sostenibilità sarà il filo conduttore di ogni discussione.

Tra gli ospiti di spicco figura Joshua Angrist, insignito del Premio Nobel per l’Economia nel 2021. Sarà presente anche Federico Faggin, figura di rilievo nel campo della fisica e dell'innovazione tecnologica. Non mancherà Maria Chiara Carrozza, ex Ministro dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca e già presidente del CNR.

Interverranno inoltre il filosofo e teologo Vito Mancuso e Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM. La rappresentanza del WWF Italia sarà affidata alla sua direttrice generale, Alessandra Prampolini. Sarà presente anche Günter Blöschl, vincitore dello Stockholm Water Prize 2025, lo scrittore Paolo Giordano e la food content creator Aurora Cavallo, nota come @cooker.girl.

Imprese e territori protagonisti della transizione

Il Festival darà ampio spazio al ruolo fondamentale delle imprese e dei territori nel percorso verso la sostenibilità. Numerosi saranno gli interventi di figure di primo piano del panorama industriale, economico e istituzionale italiano.

Tra i relatori confermati figurano Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti, e Antonio Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia Steel. Sarà presente anche Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, e Davide Bollati, presidente di Davines Group. Interverrà Valentina Aureli, amministratore delegato di Aetna, e Lorenzo Delladio, presidente e amministratore delegato di La Sportiva.

La lista degli ospiti include Alberto Moro, amministratore delegato di Bitron - Automotive Solutions, e Matteo Storchi, presidente e amministratore delegato di Comer Industries. Sarà presente Mette Lykke, amministratrice delegata di Too Good To Go, e Irene Rizzoli, amministratrice delegata di Delicius Rizzoli. Non mancheranno Gaia Baiocchi, vicepresidente del Consorzio Prosciutto di Parma, e Carla Casini, presidente di Alma Carpets.

Parteciperanno anche Alberto Figna, presidente di Gruppo Figna, Daniele Gualdani, amministratore delegato di Lem Industries, e l'europarlamentare Giorgio Gori. Sarà presente Matteo Leonardi, cofondatore di ECCO, e Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma. Interverrà Armando Cafiero, direttore di Confindustria Ceramica, e il sociologo Aldo Bonomi. Saranno presenti Angelica Dallara, vicepresidente di Dallara Automobili, e Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti.

Completa il parterre Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, Simone Mori, fondatore di Eneosis, e Luca Squeri, responsabile energia di Forza Italia.

Premio Green Book of the Year: la cultura della sostenibilità

Durante il Festival si terrà la quarta edizione del Premio Green Book of the Year. Questo riconoscimento internazionale premia i migliori libri pubblicati sui temi della sostenibilità ambientale e della transizione ecologica. L'iniziativa mira a promuovere la divulgazione scientifica e culturale.

Tra i titoli finalisti che verranno presentati ci sono «Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto» di Antonio Galdo (Codice Edizioni). Sarà presente anche «La grande transizione del capitalismo» di Giuseppe Sabella (Rubbettino Editore) e «Fra i rami. Storie, scoperte e riflessioni da una casa sull’albero» di Daniele Zovi (Utet Editori).

Verranno inoltre discussi «I vagabondi del mare. Le tante vite del plancton, tra bioluminescenza, equilibri ecologici e cambiamento climatico» di Giorgia Bollati e Marta Musso (Codice Edizioni), e «Energia. Una storia di creazione e distruzione» di Roberto Battiston (Raffaello Cortina Editore). Il premio rappresenta un momento chiave del festival, rafforzando il legame tra ricerca, divulgazione e cultura ambientale.

Le voci dei promotori e partner

Gianluca Borghi, assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energia e Mobilità, sottolinea: «Parma è una città dinamica e attrattiva, che investe con convinzione sui giovani, sull’innovazione e sulla qualità dello sviluppo. Essere Capitale Europea dei Giovani 2027 e rientrare tra le 100 città della Missione UE per la neutralità climatica al 2030 significa assumersi una responsabilità concreta di fronte alle grandi sfide del nostro tempo, dal cambiamento climatico all’inverno demografico. In questo percorso si inserisce il Green Economy Festival, occasione di confronto e di lavoro condiviso per costruire, già oggi, il mondo dei prossimi vent’anni, rafforzando politiche di sviluppo sostenibile, innovazione e opportunità per il territorio e le giovani generazioni.»

Gabriele Buia, presidente Unione Parmense degli Industriali, afferma: «La sostenibilità è saldamente nel presente e nel futuro delle imprese che la ritengono una leva strategica per innovare e diventare più competitive, in un mercato in cui il consumatore mostra interesse crescente nei confronti dell’approccio green. La sostenibilità è anche una responsabilità condivisa di cui le aziende si sentono parte per attivare meccanismi virtuosi di miglioramento. È fondamentale quindi mantenere uno spazio di confronto aperto su questi temi, analizzandoli senza retorica e condividendo ostacoli e buone pratiche per generare valore duraturo per il territorio.»

Davide Bollati, presidente Gruppo Davines, dichiara: «Il Green Economy Festival giunge quest’anno alla sua sesta edizione nella città di Parma. Si è consolidato come riferimento a livello nazionale per una conversazione sulle ultime tematiche legate alla transizione green in vari settori, con la partecipazione di istituzioni pubbliche, aziende e singoli cittadini, e con un crescente coinvolgimento dei giovani. Il contesto attuale, frammentato e incerto, ci impone di agire velocemente e di collaborare nell’affermazione di un approccio rigenerativo e civile all’economia: dialogo, scambio, e apprendimento oggi hanno un ruolo ancora più importante. Dobbiamo impegnarci per favorire una transizione che sposti il focus dal benessere del singolo a una migliore armonia tra le dimensioni economica, sociale e ambientale.»

Francesco Castellone, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne Iren, aggiunge: «Iren pone la transizione ecologica al centro del proprio operato, insieme al costante supporto ai territori in cui è presente. Per queste ragioni sosteniamo il Green Economy Festival di Parma per il sesto anno consecutivo, un’importante occasione di confronto e condivisione sui temi che consideriamo prioritari: dall’economia circolare alle nuove frontiere dell’energia, dal cambiamento climatico alla gestione sostenibile delle risorse idriche, fino alla decarbonizzazione e all’efficienza energetica. In occasione del Festival apriremo il nostro Polo Ambientale Integrato (PAI), organizzando visite all’impianto dedicato alla gestione, selezione e valorizzazione dei rifiuti.»

Valeria Brambilla, amministratore delegato Deloitte & Touche S.p.A., commenta: «Anche quest’anno Deloitte è lieta di poter contribuire al Festival della Green Economy, incentrato su una delle domande che le aziende di oggi si pongono sempre più spesso: come sarà il mondo tra vent’anni? E la risposta non è legata alla tecnologia, sempre più pervasiva, o all’intelligenza artificiale in cui stiamo investendo miliardi di dollari. Le cifre chiave per il nostro futuro sono il fattore umano, la capacità di giudizio e l’occhio critico, perché non c'è algoritmo che possa sostituirli. Le aziende di oggi devono attivarsi per comprendere come valorizzare il talento e come adeguare i percorsi di crescita per le proprie persone per restare competitivi.»

Partecipazione agli eventi

Tutti gli eventi del Green Economy Festival sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati. Per garantire l'accesso, è necessario registrarsi agli appuntamenti sul sito greeneconomyfestival.it. La registrazione online assicura l'ingresso se ci si presenta almeno dieci minuti prima dell'inizio. I posti non occupati saranno disponibili per chi si registra in loco.

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