Condividi
AD: article-top (horizontal)

Deputati siciliani rassegnano le dimissioni per ottenere lo scioglimento anticipato dell'ARS. L'iniziativa politica mira a raccogliere 36 firme per forzare nuove elezioni.

Dimissioni all'ARS per scioglimento anticipato

Tre deputati regionali hanno presentato le proprie dimissioni. Cateno De Luca, Matteo Sciotto e Giuseppe Lombardo, esponenti del gruppo Sud chiama Nord, hanno formalizzato il loro addio all'Assemblea regionale siciliana. L'annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa tenutasi a Palermo, presso Palazzo dei Normanni.

Questa mossa fa parte di una strategia politica più ampia. L'obiettivo dichiarato è raccogliere un totale di 36 firme. Tale numero è considerato cruciale per innescare lo scioglimento anticipato della legislatura.

Il piano politico di De Luca

Cateno De Luca, promotore del progetto chiamato “Governo di Liberazione”, ha spiegato il fondamento normativo dell'iniziativa. Si fa riferimento all'articolo 8 bis dello Statuto della Regione Siciliana. Questo articolo prevede la cessazione anticipata della legislatura in caso di dimissioni contestuali della metà più uno dei deputati.

De Luca ha descritto l'attuale scenario politico regionale con termini forti. Ha parlato di una “fase vergognosa” e di “vannamarchismo”. Secondo la sua analisi, in questo contesto prevale l'autopromozione rispetto alla concreta progettualità politica.

Obiettivi e strategie future

Il leader di Sud chiama Nord ha lanciato un messaggio al centrosinistra. L'intenzione è lavorare per indebolire l'attuale maggioranza di centrodestra. De Luca ha annunciato la sua partenza per Roma, sottolineando l'importanza della Sicilia nel panorama politico nazionale.

«La presidente del Consiglio non può più ignorare la Sicilia», ha dichiarato. Ha evidenziato come il confronto politico nell'isola si sia radicalizzato. Si è passati da una logica di contrapposizione a un clima di forte tensione interna.

Tempistiche e alleanze necessarie

De Luca ha chiarito le tempistiche dell'operazione. Le dimissioni devono essere depositate entro il 31 luglio. Le tre firme raccolte rappresentano solo un primo passo. Il percorso necessita di raggiungere quota 36 per avere successo.

È stata sottolineata la necessità di un dialogo politico esteso. Questo dialogo dovrà coinvolgere anche settori del centrodestra. De Luca ritiene queste alleanze decisive per il raggiungimento dell'obiettivo.

«Senza un confronto anche con quella parte del centrodestra che ha già mostrato segnali di chiusura verso questa esperienza politica», ha concluso, «non sarà possibile arrivare al numero necessario per lo scioglimento anticipato dell’Ars».

AD: article-bottom (horizontal)