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Nasce all'Ismett di Palermo un network regionale per l'atresia delle vie biliari nei neonati. L'iniziativa mira a migliorare diagnosi e cure per questa patologia epatica rara.

Ismett Palermo: Hub per Rete Neonatale

L'Ismett di Palermo è oggi il fulcro di un importante incontro. Neonatologi e pediatri siciliani si sono riuniti per definire un network regionale. L'obiettivo è la gestione dell'atresia delle vie biliari nei neonati. La tavola rotonda si è tenuta presso l'Irccs Ismett. Il titolo dell'evento era: “Neonatologi e pediatri della Sicilia – definizione del network regionale hub/spoke per l’atresia delle vie biliari”.

Specialisti da tutta l'Isola hanno partecipato. L'incontro ha puntato a creare un modello organizzativo integrato. Questa rete è dedicata a una patologia epatica congenita rara. L'atresia delle vie biliari colpisce i neonati. La sua gestione richiede un approccio coordinato.

L'iniziativa si inserisce in un progetto nazionale più ampio. Si tratta del “Progetto Italian AVB 2.0”. Questo progetto mira a riprogettare i percorsi assistenziali in Italia. È finanziato dal Ministero della Salute. Il finanziamento proviene dal PNRR (PNRR-MRI-2023-I2378119).

Progetto Nazionale per Migliorare Cure Neonatali

Il programma nazionale è multicentrico. Punta alla standardizzazione dei protocolli clinico-assistenziali. L'obiettivo è migliorare la diagnosi precoce. Si vuole garantire interventi chirurgici tempestivi. Inoltre, si mira ad assicurare la continuità assistenziale. Questi aspetti sono cruciali per la sopravvivenza. Migliorano anche la qualità di vita dei piccoli pazienti.

L'Irccs Ismett è il capofila di questo progetto. L'istituto non solo ospita la tavola rotonda. Coordina anche lo sviluppo della rete regionale siciliana. Questo ruolo di coordinamento è fondamentale. Permette di unificare gli sforzi su scala regionale.

L'incontro di oggi ha segnato un primo passo concreto. Si è lavorato per formalizzare il network regionale hub/spoke. Sono stati individuati ruoli specifici. Sono stati definiti flussi di lavoro. Sono state stabilite procedure condivise. Queste riguardano i centri neonatologici e pediatrici della Sicilia.

La definizione di questo network è essenziale. Garantisce percorsi omogenei. Assicura una presa in carico tempestiva. Questo è vitale per i neonati affetti da atresia delle vie biliari. La tempestività delle cure può fare la differenza.

Dichiarazioni degli Esperti sulla Rete Regionale

La creazione di un network regionale hub/spoke è un passo cruciale. Lo sottolinea Giusy Ranucci. Lei è Responsabile dell’Unità di pediatria ed epatologia pediatrica di Ismett. Fa anche parte del comitato scientifico della tavola rotonda. «La creazione di un network regionale hub/spoke rappresenta un passo fondamentale per la presa in carico tempestiva dei neonati con atresia delle vie biliari», ha affermato.

«Lavorando insieme, ospedali e centri pediatrici della Sicilia potranno garantire protocolli condivisi», ha aggiunto. Questo permetterà diagnosi più rapide. Consentirà interventi chirurgici più efficaci. Il risultato sarà un miglioramento concreto. Si parla di sopravvivenza e qualità di vita dei piccoli pazienti.

La collaborazione tra i diversi centri è la chiave. L'approccio hub/spoke prevede un centro di riferimento (hub). Questo centro coordina e supporta altri centri periferici (spoke). Questo modello ottimizza le risorse. Garantisce l'accesso a cure specialistiche anche in aree meno servite.

L'atresia delle vie biliari è una patologia complessa. Richiede l'intervento di diverse figure professionali. La chirurgia epatica pediatrica è spesso necessaria. La collaborazione tra neonatologi, pediatri, chirurghi epatobiliari è quindi indispensabile. La rete siciliana mira a facilitare questa sinergia.

Contesto Sanitario Regionale e Nazionale

La Sicilia, come altre regioni italiane, affronta sfide nella gestione delle malattie rare. L'atresia delle vie biliari rientra in questa categoria. La sua incidenza è stimata intorno a 1 su 10.000-15.000 nati vivi. La diagnosi precoce è fondamentale. Spesso i sintomi iniziali possono essere aspecifici.

Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rappresenta un'opportunità. Il suo obiettivo è modernizzare il sistema sanitario. Migliorare l'efficienza e l'equità dell'assistenza. Il finanziamento destinato al progetto Italian AVB 2.0 è un esempio concreto. Dimostra l'impegno a livello nazionale.

La creazione di reti regionali è una strategia chiave. Permette di concentrare le competenze. Crea percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) omogenei. Questo approccio è particolarmente efficace per le malattie rare. Richiedono un elevato grado di specializzazione.

L'Ismett di Palermo, con la sua esperienza in trapiantologia e chirurgia epatica, è il partner ideale. La sua posizione come IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) ne rafforza il ruolo. L'istituto può fungere da centro di eccellenza. Può guidare l'innovazione e la ricerca in questo campo.

La tavola rotonda di oggi non è solo un evento. È l'inizio di un percorso strutturato. Un percorso che vedrà la collaborazione attiva di molti professionisti. L'obiettivo finale è garantire il meglio per i neonati siciliani. Un futuro con migliori prospettive di salute per i piccoli pazienti.

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