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A Padova apre un'esperienza immersiva in realtà virtuale dedicata a M.C. Escher. I visitatori potranno esplorare i mondi impossibili dell'artista olandese al Museo Eremitani, unendo arte e tecnologia all'avanguardia.

Un viaggio virtuale nei mondi impossibili di Escher

Padova diventa teatro di un'anteprima mondiale. Dal 29 marzo 2026, la Sala Ipogea del Museo Eremitani ospita un'innovativa esperienza immersiva. Grazie alla realtà virtuale, il pubblico entra letteralmente nell'universo di M.C. Escher. La tecnologia permette di superare i limiti della percezione. Si esplorano architetture impossibili e prospettive paradossali.

L'arte incontra la realtà virtuale in un progetto culturale unico. Visori VR e tecnologia LBVR trasformano gli spettatori in protagonisti attivi. I visitatori si muovono liberamente nello spazio reale. Ogni movimento si traduce in tempo reale nel mondo virtuale. Si cammina, si esplora, si sale e si scende tra livelli.

Ambienti ispirati alle opere più celebri di Escher prendono vita. L'interazione con elementi dinamici rende l'esperienza coinvolgente. Ogni partecipante è un avatar personalizzabile. Questo rende l'esperienza condivisa e più profonda. L'evento è promosso in concomitanza con la mostra dedicata a Escher al Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Il percorso: tra solidi geometrici e paradossi visivi

Il viaggio virtuale inizia in uno spazio che ricorda 'Mano con sfera riflettente'. Successivamente, i visitatori accedono a una dimensione popolata da solidi geometrici. Questo richiama l'opera 'Stelle'. Si accede poi alle celebri architetture di 'Relatività'. Qui le leggi della gravità sembrano dissolversi.

Il percorso prosegue in ambienti ispirati all'Alhambra di Granada. Questo luogo fu fondamentale per lo studio delle tassellazioni di Escher. L'esperienza culmina in 'Cascata'. Quest'opera è uno dei più affascinanti paradossi visivi della storia dell'arte. La matematica si fonde con l'immaginazione in questo ambiente.

Le guide specializzate accompagnano il pubblico. Forniscono approfondimenti e facilitano l'orientamento. L'iniziativa è sviluppata da Maurits. Collabora con M.C. Escher Heritage. È prodotta e organizzata con Arthemisia. L'assessore alla cultura, Andrea Colasio, la definisce un'opportunità unica. Aggiunge un nuovo livello di percezione alla visita tradizionale.

Tecnologia VR e LBVR: un'esperienza immersiva

L'installazione sfrutta la realtà virtuale (VR). Questa tecnologia permette di entrare in ambienti digitali tridimensionali. Li si percepisce come spazi reali. Indossando un visore VR, si osserva a 360 gradi. Ci si muove in un mondo virtuale progettato per l'esplorazione.

L'esperienza rientra nella categoria LBVR (Location-Based Virtual Reality). Il movimento fisico corrisponde direttamente a quello virtuale. I visitatori camminano liberamente nell'area dell'installazione. Esplorano gli ambienti e scoprono livelli spostandosi nello spazio.

All'inizio, ogni partecipante sceglie un avatar. Questo è una rappresentazione digitale di sé nel mondo virtuale. Gli avatar sono personalizzabili. Permettono di riconoscersi e orientarsi facilmente. L'interazione con oggetti e strutture rende l'esplorazione dinamica. Avvicinandosi o manipolando elementi, questi reagiscono al movimento.

La combinazione di visore, tracciamento del movimento e ambienti interattivi crea un'esperienza immersiva. Unisce esplorazione, percezione spaziale e scoperta. Padova si conferma un palcoscenico internazionale per l'innovazione culturale. Propone un'esperienza spettacolare e senza precedenti.

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