Una conferenza esplorerà l'antica venerazione delle acque termali, dall'Etruria ai Colli Euganei, presso il Museo Eremitani di Padova. L'evento, con ingresso libero, metterà in luce reperti e scambi culturali.
Storia e fascino delle acque termali
Il Museo Eremitani a Padova ospiterà un evento culturale di rilievo. Si tratta di una conferenza intitolata «Il culto delle acque termali dall’Etruria ai Colli Euganei». L'incontro è fissato per martedì 31 marzo 2026. L'appuntamento si svolgerà nella suggestiva Sala del Romanino. L'orario di inizio è previsto per le ore 17. L'iniziativa mira ad approfondire la profonda connessione storica e culturale con le sorgenti termali. Queste acque hanno da sempre esercitato un fascino particolare sulle civiltà antiche. La discussione si concentrerà sul loro significato spirituale e terapeutico. Un viaggio affascinante che parte dalle terre degli Etruschi. Prosegue poi fino alle rinomate zone dei Colli Euganei. L'evento promette di svelare aspetti inediti di questa millenaria devozione. Un'occasione imperdibile per gli appassionati di storia e archeologia. La sede dell'evento è piazza Eremitani 8, nel cuore di Padova.
Un ponte tra Etruria e Colli Euganei
L'evento si inserisce in un contesto di crescente interesse per il patrimonio archeologico e storico del territorio. La conferenza al Museo Eremitani funge da ponte ideale. Collega le recenti scoperte e mostre dedicate al mondo etrusco con la ricchezza naturale e storica dei Colli Euganei. La relazione tra queste due aree geografiche è più profonda di quanto si possa immaginare. Le acque termali rappresentano un elemento unificante. Hanno attratto popolazioni e culti fin dall'antichità. La conferenza offrirà una prospettiva inedita su questi legami. Si esploreranno le pratiche religiose e le credenze legate alle proprietà curative delle acque. Un tema che risuona ancora oggi. Le terme euganee continuano a essere un importante centro di benessere. La loro fama affonda le radici in un passato lontano. La conferenza aiuterà a comprendere meglio questo retaggio. Sarà possibile apprezzare la continuità storica. Dalle pratiche antiche alle moderne concezioni di salute e benessere. Un percorso che abbraccia millenni di storia.
Esperti a confronto sul tema
La conferenza vedrà la partecipazione di autorevoli esperti del settore. Ad introdurre i lavori sarà Francesca Veronese, rappresentante dei Musei Civici di Padova. La sua presenza sottolinea l'importanza dell'evento per le istituzioni culturali cittadine. Seguiranno gli interventi di Giovanna Gambacurta, docente presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua expertise nell'ambito dell'archeologia e della storia antica sarà preziosa. A completare il panel sarà Angela Ruta Serafini. Ex funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, porta con sé una vasta esperienza sul campo. La sua conoscenza dei siti archeologici e dei reperti sarà fondamentale. Insieme, questi studiosi guideranno il pubblico attraverso un'analisi dettagliata. Si parlerà delle tipologie di ex voto. Questi oggetti votivi erano offerti alle divinità. Erano spesso rappresentazioni di parti del corpo per chiedere guarigione. Si esamineranno le relazioni culturali. Queste interconnessioni tra il santuario di Montegrotto e il più ampio panorama etrusco-italico. Un dialogo scientifico di alto livello. Offrirà spunti di riflessione e nuove interpretazioni. La sinergia tra università, musei e soprintendenze garantisce un approccio multidisciplinare. Un'occasione unica per apprendere da chi studia questi temi da anni. La loro passione per la materia sarà contagiosa.
Reperti da Montegrotto in mostra a Venezia
La conferenza al Museo Eremitani assume un significato particolare alla luce della mostra «Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari». Questa esposizione, recentemente inaugurata a Venezia, dedica ampio spazio al ruolo delle acque termali nel mondo antico. Il Museo Eremitani contribuisce attivamente a questa iniziativa. Alcuni reperti significativi provengono infatti dal santuario di San Pietro Montagnon. Questo sito archeologico, oggi noto come Montegrotto, era un centro di primaria importanza. Le sue acque erano rinomate per le proprietà curative. Ancora oggi, queste sorgenti rappresentano una risorsa preziosa per il territorio. La presenza di reperti di Montegrotto nella mostra veneziana evidenzia il valore storico e archeologico del sito. La conferenza padovana permetterà di approfondire questi aspetti. Sarà possibile comprendere meglio il percorso espositivo della mostra. Si valorizzeranno i reperti etruschi legati al culto delle acque. Si darà risalto ai santuari veneti. Si analizzerà il loro scambio culturale con il mondo etrusco. Un'opportunità per ammirare testimonianze concrete. Oggetti che raccontano storie millenarie. La mostra a Venezia e la conferenza a Padova si completano a vicenda. Offrono una visione organica e approfondita di un tema affascinante. Un esempio di come le istituzioni culturali collaborano. Per promuovere la conoscenza del patrimonio comune. L'eredità di questi antichi culti è ancora viva.
Un santuario di grande importanza
Il santuario di Montegrotto, situato nell'area dei Colli Euganei, rivestiva un ruolo di primo piano nel mondo antico. La sua fama era legata indissolubilmente alle proprietà salutari delle sue acque. Queste sorgenti termali erano considerate un dono divino. Attiravano fedeli da ogni dove. La gente vi si recava per chiedere guarigione e benessere. Le proprietà curative delle acque di Montegrotto sono ancora oggi una risorsa fondamentale per il territorio. La conferenza offrirà l'occasione di esplorare la storia di questo importante centro religioso. Si analizzeranno le pratiche devozionali. Si studieranno gli ex voto ritrovati. Questi oggetti, spesso raffiguranti parti del corpo umano, testimoniano la speranza di guarigione dei devoti. Un esempio concreto è fornito da due bronzetti. Raffigurano un braccio destro e una gamba sinistra. Datati al IV-III secolo a.C., sono stati rinvenuti nel santuario lacustre di Montegrotto. Attualmente conservati presso il Museo Archeologico di Padova, con i numeri di inventario 39 e 49. Questi reperti sono un simbolo tangibile del legame tra fede e salute. La conferenza metterà in luce le relazioni ad ampio raggio di questo antico santuario. Si discuterà del suo posizionamento nel panorama etrusco-italico. Un esempio di come le risorse naturali abbiano plasmato la storia e la cultura. La conferenza al Museo Eremitani promette di illuminare questi aspetti. Offrendo una prospettiva storica e archeologica completa. Un'immersione nel passato per comprendere meglio il presente.
Informazioni pratiche per i visitatori
L'evento si terrà martedì 31 marzo 2026, alle ore 17. La sede è il Museo Eremitani, nella Sala del Romanino. L'indirizzo è piazza Eremitani 8, a Padova. La conferenza è intitolata «Il culto delle acque termali dall'Etruria ai Colli Euganei». L'introduzione sarà curata da Francesca Veronese dei Musei Civici di Padova. Gli interventi saranno tenuti da Giovanna Gambacurta dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e da Angela Ruta Serafini, già Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L'ingresso alla conferenza è libero. La partecipazione è garantita fino a esaurimento posti. Per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 049/8204580. In alternativa, si può inviare una email all'indirizzo musei@comune.padova.it. L'evento rappresenta un'occasione unica. Permette di approfondire un aspetto affascinante della storia locale e antica. La combinazione di reperti archeologici, studi accademici e un luogo storico come il Museo Eremitani rende l'appuntamento imperdibile. Si consiglia di arrivare con un po' di anticipo per assicurarsi un posto. La cultura termale è un patrimonio da riscoprire. La conferenza offre uno spunto prezioso.