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Le opposizioni di Desio, Seregno e Nova Milanese chiedono un incontro urgente per discutere i ritardi e i costi della metrotranvia. I cantieri avanzano lentamente, creando disagi sul territorio.

Criticità della metrotranvia brianzola

I lavori della metrotranvia stanno creando notevoli disagi in Brianza. Le aree di Desio, Seregno e Nova Milanese sono interessate da cantieri fermi o a rilento. Questo stato di cose preoccupa fortemente le minoranze politiche locali. Le forze di opposizione chiedono maggiore trasparenza e vigilanza sul progetto. Si temono passi falsi che potrebbero compromettere l'opera.

Un importante incontro istituzionale è previsto il 14 aprile presso la Città Metropolitana di Milano. Parteciperanno i sindaci brianzoli e la Provincia di Monza e Brianza. L'appuntamento si preannuncia cruciale per ottenere risposte concrete. Le opposizioni di Desio, guidate dai consiglieri Ylenia Miceli (Fratelli d’Italia), Giovanni Delle Grottaglie (Lega) e Iaia Piumatti (Desio Bene Comune), hanno inoltrato una richiesta formale. Vogliono la convocazione della Commissione “Ambiente, Infrastrutture e Mobilità” entro il 13 aprile. L'obiettivo è definire una posizione unitaria da presentare al vertice.

Preoccupazioni per costi e cronoprogramma

La richiesta di incontro nasce da una crescente inquietudine. La vicenda della metrotranvia presenta contorni sempre più critici. Si parla di extracosti per circa 120 milioni di euro. Ci sono incertezze sul tracciato e sul cronoprogramma dei lavori. I cantieri continuano a gravare pesantemente sulla vita cittadina. Le minoranze desiderano un'analisi approfondita dello stato dei lavori a Desio. Vogliono chiarimenti sulla linea dismessa e sugli impatti sulla viabilità. Anche la sicurezza e l'assetto urbano sono sotto osservazione. Fondamentale è conoscere la posizione ufficiale dell'Amministrazione comunale.

La pressione politica non si limita a Desio. Anche dalla Città Metropolitana emergono critiche. Il consigliere Christian Colombo (Lega) definisce il progetto «precipitato in un baratro di inefficienza e approssimazione». Egli denuncia una «mancanza spaventosa di risorse» emersa in un recente vertice. Colombo giudica inaccettabile l'ipotesi di fermare la tratta a Paderno Dugnano o Nova Milanese. Considera questa eventualità un affronto per chi subisce disagi quotidiani. Chiede chiarezza sulle ragioni tecniche e contabili della sottostima dei costi. Rifiuta l'idea che cittadini e Comuni debbano coprire gli errori altrui.

Richiesta di chiarezza politica

Il consigliere Colombo punta il dito contro la Città Metropolitana, ritenuta responsabile della pianificazione e gestione dell'opera. Critica inoltre il centrosinistra metropolitano per il silenzio mantenuto su problematiche così serie. È stata presentata un'interrogazione al sindaco metropolitano e alla consigliera delegata Daniela Caputo. Si chiede se esista la volontà politica di completare l'opera fino a Seregno. In alternativa, si teme una gestione «a vista» del progetto. In questo contesto, il tavolo del 14 aprile acquista un'importanza strategica. Le minoranze di Desio premono affinché la città si presenti preparata. Vogliono una linea d'azione chiara. Sottolineano che la Brianza non può essere il tratto sacrificabile di un'opera considerata strategica. Dopo anni di disagi, la pazienza dei residenti è ormai esaurita.

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