Scuole del Milanese ricordano le vittime innocenti delle mafie con progetti e performance. Regione Lombardia rinnova il suo impegno contro la criminalità organizzata.
Legalità, un impegno che parte dalle scuole
L'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento significativo dedicato alla memoria e al coraggio. L'iniziativa, intitolata «Memoria e coraggio – l’impegno che non si piega», si è svolta in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
L'appuntamento ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. Erano presenti l'assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, e il sottosegretario alla Presidenza, Ruggero Invernizzi. La loro presenza ha sottolineato l'importanza dell'evento e l'impegno della Regione Lombardia nella lotta alla criminalità organizzata.
Progetti scolastici contro le mafie
L'evento è stato promosso dalla Commissione speciale Antimafia del Consiglio Regionale della Lombardia. Grazie al supporto dell'Ufficio Scolastico Regionale, sono state coinvolte tre scuole della provincia di Milano. L'obiettivo è stato quello di rafforzare nei giovani la consapevolezza e l'impegno contro i fenomeni di illegalità.
Le scuole partecipanti hanno presentato progetti concreti realizzati durante l'anno scolastico. Queste iniziative sono state sviluppate in collaborazione con l'associazione Libera, da sempre attiva nella promozione della cultura della legalità. Sul palco dell'Auditorium Testori sono state messe in scena pièce teatrali, recital e proiezioni video.
Questi lavori hanno raccontato le storie di tre vittime innocenti della mafia. Il tema centrale di quest'anno era il ricordo di coloro che non si sono piegati ai tentativi di corruzione. Un monito potente per le nuove generazioni.
Le scuole e le storie ricordate
Il Liceo Classico Clemente Rebora di Rho (MI) ha portato sul palco la vicenda di Emanuele Notarbartolo. Il suo coraggio di fronte alle pressioni mafiose è stato il fulcro della loro rappresentazione. Un esempio di integrità che risuona ancora oggi.
L'ISS Gadda di Paderno Dugnano (MI) ha invece focalizzato la sua attenzione sulla figura di Antonio Esposito Ferraioli. Gli studenti hanno saputo trasmettere l'importanza della sua testimonianza e del suo sacrificio.
Infine, la scuola di formazione CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano ha ricordato Amedeo Damiano. La sua storia è servita a illustrare la tenacia di chi sceglie la legalità anche di fronte a pericoli estremi.
L'impegno della Regione Lombardia
L'assessore Romano La Russa ha ribadito il sostegno della Regione Lombardia a percorsi educativi sulla legalità. «Sosteniamo da anni iniziative come quelle dei Centri di Promozione della Legalità», ha dichiarato La Russa. «Questi progetti coinvolgono le scuole non solo nello studio teorico della legalità, ma nella sua applicazione pratica.»
La Russa ha poi evidenziato i risultati concreti ottenuti dalla regione. «In Lombardia ci sono oltre tremila beni confiscati alla mafia», ha spiegato. «Dal 2019 abbiamo finanziato 146 progetti di recupero, investendo quasi 10 milioni di euro. E continueremo a farlo, con oltre 6 milioni di euro già stanziati per i prossimi anni.»
«Regione Lombardia crede molto nei giovani», ha aggiunto l'assessore. «Lo dimostriamo con scelte concrete, perché sono i ragazzi il nostro antidoto alla mafia e al malaffare, al guadagno facile fatto di soprusi e furbizie.» Un messaggio di fiducia nelle nuove generazioni.
Il ruolo delle istituzioni
Il sottosegretario Ruggero Invernizzi ha sottolineato il valore della Giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie. «È un'occasione preziosa per fermarsi a riflettere sul valore della legalità», ha affermato. «Dobbiamo considerare anche la responsabilità e la partecipazione civile, elementi fondamentali per costruire una società più equa e consapevole.»
Invernizzi ha poi evidenziato l'importanza di questi momenti per i giovani. «Assumono un significato ancora più profondo per i giovani, chiamati a diventare cittadini attivi e protagonisti del cambiamento», ha detto. «Allo stesso tempo, le Istituzioni hanno il compito di promuovere e sostenere percorsi educativi capaci di trasmettere valori autentici e duraturi.»
L'evento si è concluso con la consapevolezza che la lotta alla criminalità organizzata è un impegno costante. Un impegno che richiede la partecipazione attiva di tutte le componenti della società, a partire dalle scuole e dalle istituzioni, per costruire un futuro basato sulla legalità e sulla giustizia.