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Una nuova mascotte, Herdy, ideata da uno studente foggiano, darà vita al Museo Herma di Ordona. L'iniziativa mira a rendere l'esperienza museale più interattiva e coinvolgente per i visitatori.

Nuova mascotte per il museo di Ordona

Il Museo Herma di Ordona accoglie una nuova figura per migliorare l'esperienza dei visitatori. Si chiama Herdy ed è stata ideata da Vito Marinaccio, un giovane studente dell'istituto Lanza-Perugini di Foggia. La sua creazione ha vinto un concorso che ha visto la partecipazione di ben 26 giovani talenti locali. Herdy sarà la guida virtuale all'interno di un'applicazione che trasformerà il museo in uno spazio interattivo.

Questa iniziativa rientra nel più ampio progetto denominato ‘Ordona Fulgens’. Tale progetto ha ricevuto finanziamenti tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). I fondi sono stati erogati nell'ambito di un bando specifico volto a incrementare l'attrattività dei borghi storici italiani. L'obiettivo primario è quello di elevare il ‘Museo Herma’ a un polo culturale di prim'ordine. Questo nuovo polo dovrà essere capace di unire un approccio scientificamente rigoroso con un intrattenimento educativo di alta qualità.

L'applicazione sviluppata per questo scopo si chiama ‘Herma Interactive’. È stata realizzata dalla società DafLab Srls. L'app è stata progettata per offrire agli utenti un'esperienza completa e diversificata. Si articola in due sezioni principali, ciascuna pensata per stimolare diversi tipi di interazione e apprendimento. La prima sezione è dedicata all'immersione totale nel patrimonio archeologico. La seconda sezione invece si concentra sul gioco educativo, il cosiddetto 'serious gaming'.

Esperienza digitale e premi per i visitatori

La prima sezione dell'app ‘Herma Interactive’ offre un'esperienza profondamente immersiva. I visitatori potranno esplorare i reperti archeologici del museo in modo completamente nuovo. Questi reperti sono stati digitalizzati in 3D, un lavoro reso possibile grazie alla preziosa collaborazione della Soprintendenza. Questa tecnologia permette di osservare i manufatti da ogni angolazione, offrendo dettagli altrimenti inaccessibili. Inoltre, la stessa sezione include un virtual tour completo del parco archeologico di Herdonia. Questo tour virtuale consentirà a chiunque, ovunque si trovi, di passeggiare tra le antiche rovine e di scoprirne la storia.

La seconda sezione dell'applicazione è invece focalizzata sul divertimento intelligente. Qui gli utenti potranno cimentarsi in una serie di minigiochi educativi. Questi giochi sono stati pensati per testare e ampliare le conoscenze acquisite durante la visita. L'aspetto ludico è potenziato da un sistema di classifiche. Gli utenti potranno sfidarsi ogni mese per scalare le graduatorie. I migliori classificati avranno la possibilità di vincere premi di grande valore. Tra questi premi figurano abbonamenti annuali offerti dal Fondo Ambiente Italiano (Fai). Saranno inoltre messi in palio biglietti omaggio per il cinema, incentivando ulteriormente la partecipazione e l'apprendimento.

La cerimonia di presentazione e premiazione ha visto la partecipazione di numerose autorità. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni civili e politiche. Tra questi, il sindaco di Ordona, Adalgisa La Torre, ha sottolineato l'importanza del progetto. Era presente anche la senatrice Annamaria Fallucchi. Hanno presenziato anche delegati della Soprintendenza e docenti dell'istituto scolastico coinvolto, il Lanza-Perugini. La loro presenza testimonia il forte sostegno istituzionale a questa iniziativa innovativa per il territorio.

Il progetto ‘Ordona Fulgens’ e la visione futura

Il sindaco Adalgisa La Torre ha spiegato le motivazioni dietro il progetto ‘Ordona Fulgens’. «Questo concorso nasce nell'ambito del progetto ‘Ordona Fulgens’, finanziato con i fondi Pnrr attraverso il bando per l'attrattività dei borghi storici», ha dichiarato. Ha poi aggiunto che «‘Ordona Fulgens’ non è soltanto un insieme di opere pubbliche, ma una vera e propria visione di sviluppo per il nostro territorio». La visione include un percorso di rigenerazione culturale e sociale. Questo percorso parte dalla valorizzazione dell'identità locale e del patrimonio storico. L'obiettivo è creare nuove opportunità di crescita, lavoro e inclusione sociale. L'intento è rendere Ordona un luogo più attrattivo.

Fabio Daddario, ideatore del progetto, ha espresso sorpresa e soddisfazione per l'elevato numero di partecipanti. «Siamo rimasti molto sorpresi e felici», ha affermato, evidenziando come «al contest hanno partecipato ben 26 ragazzi, ognuno con uno splendido prototipo». Ha poi aggiunto che «è stato davvero complicato scegliere il vincitore tra tante proposte di qualità». Questa grande partecipazione giovanile conferma l'interesse verso progetti innovativi legati alla cultura e al territorio.

Italo Muntoni, rappresentante del Sabap di Bat e Foggia, ha ribadito l'importanza di valorizzare il patrimonio archeologico. «Valorizzare Ordona significa valorizzare Herdonia, la memoria archeologica di questo territorio che è assolutamente unica», ha sottolineato. Ha poi evidenziato gli sforzi congiunti di Comune, Soprintendenza e Ministero. Questi enti stanno lavorando per recuperare e rendere fruibile il parco archeologico. L'iniziativa di creare una mascotte e un'app è vista come un modo efficace per raccontare l'archeologia. Questo avviene attraverso i nuovi strumenti della multimedialità, coinvolgendo attivamente i giovani. I giovani sono considerati le risorse fondamentali per il futuro del territorio.

Antonella Caruso, vicepreside dell'istituto Lanza-Perugini, ha confermato il pieno coinvolgimento della scuola. «Il nostro istituto ha partecipato attivamente a questo progetto», ha spiegato. Ha aggiunto che l'iniziativa ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con il patrimonio locale. I ragazzi hanno svolto un'approfondita ricerca sul sito archeologico di Herdonia e sulla sua storia. Hanno poi tradotto queste scoperte in proposte grafiche innovative. Questa esperienza è stata descritta come un momento cruciale per la loro crescita culturale. Ha rappresentato anche un'occasione preziosa per mettersi alla prova in un contesto professionale. Il contesto è quello legato al mondo dell'arte e della comunicazione, preparando così i futuri professionisti del settore.

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