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L'Unione dei Comuni della Valmarecchia offre un servizio gratuito di mediazione familiare per supportare i genitori in fase di separazione o divorzio. L'obiettivo è tutelare il benessere dei figli e facilitare la comunicazione genitoriale.

Supporto gratuito per famiglie in crisi

I Servizi sociali dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia mettono a disposizione un servizio di mediazione familiare. L'iniziativa mira ad accompagnare le famiglie attraverso le delicate fasi della separazione. Il benessere dei figli e la continuità delle relazioni educative sono al centro di questo progetto. I Centri per le Famiglie offrono percorsi gratuiti di mediazione e consulenza educativa.

Questo servizio è pensato per le coppie che affrontano la separazione o il divorzio. Aiuta a definire un nuovo progetto di vita comune. Supporta la riorganizzazione delle relazioni familiari. L'obiettivo è gestire il distacco senza coinvolgere i figli nei conflitti. Si promuove una comunicazione costruttiva tra i genitori. Entrambi rimangono figure centrali nella crescita dei figli.

Come funziona il servizio di mediazione

L'accesso alla mediazione è completamente gratuito. La partecipazione è volontaria. Viene garantita la massima riservatezza. Il servizio si rivolge alle coppie in via di separazione o già separate con figli. Anche un singolo genitore separato può accedere. Questo avviene se non è possibile il coinvolgimento dell'altro genitore. L'obiettivo è ricevere supporto nelle responsabilità educative.

Il percorso di mediazione prevede diversi incontri. Solitamente sono tra 10 e 12 appuntamenti. I figli non partecipano agli incontri. Un mediatore familiare esperto guida il processo. Aiuta i genitori a prendere decisioni condivise. Si cercano accordi sulla vita dei figli. L'intento è salvaguardare il benessere dei minori. Si applicano i principi della mediazione e della bigenitorialità.

La Legge 54/2006 e la riforma Cartabia rafforzano questi principi. Si supporta la costruzione di un piano genitoriale. L'obiettivo è un'intesa soddisfacente per tutti. Si garantisce una genitorialità condivisa. Si mira a creare un clima familiare più sereno. I dati del 2025 confermano l'importanza del servizio. Sono stati seguiti 125 nuclei familiari. Di questi, 86 erano in mediazione e 39 in consulenza. Sono state dedicate 200 ore a queste attività.

Attività e consulenza educativa

La distribuzione del servizio ha interessato diversi comuni. Tra questi figurano Santarcangelo di Romagna, Poggio Torriana, Verucchio e Novafeltria. Presso i Centri per le Famiglie si svolgono anche altre iniziative. Vengono organizzati gruppi di confronto e scambio. Questi sono rivolti a genitori e altre figure parentali. Si organizzano anche gruppi di parola per i figli. Sono previsti corsi di formazione per insegnanti e operatori. Si tengono anche iniziative culturali sulla separazione.

Il servizio di consulenza educativa familiare è attivo presso il Centro per le Famiglie. Offre counseling psicologico individuale o di coppia. Sono previsti gruppi di discussione con i genitori. Vengono organizzate iniziative pubbliche sul territorio. Queste includono corsi di informazione e conferenze. L'attività supporta i nuclei familiari nelle sfide educative. Si ricerca un'integrazione con la rete dei servizi. Viene data particolare attenzione alla collaborazione con l'Ausl Romagna.

I dati del 2025 mostrano quasi quattrocento consulenze. Di queste, 172 erano per nuclei familiari. 203 consulenze erano destinate ai figli. Sono state impiegate 525 ore per questi colloqui. Il sindaco di Santarcangelo di Romagna, Filippo Sacchetti, sottolinea l'importanza di questi servizi. Li definisce «un segnale di civiltà». Afferma che l'ente pubblico deve sostenere i genitori in difficoltà. Deve proteggere il diritto dei bambini a un ambiente equilibrato. I dati del 2025 confermano il Centro per le Famiglie come punto di riferimento.

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