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Daniela Caputo chiede un'azione congiunta per reperire 120 milioni di euro aggiuntivi per la metrotranvia. Sottolinea la prevedibilità dei costi e la necessità di collaborazione tra enti.

Appello per reperire fondi aggiuntivi

Daniela Caputo, consigliera della Città metropolitana con delega alla Mobilità, ha lanciato un appello. La sua richiesta è chiara: tutti gli attori coinvolti devono sedersi a un tavolo. L'obiettivo è trovare le risorse necessarie senza scaricare responsabilità. La situazione attuale non presenta sorprese per chi segue il progetto.

La consigliera ha ricordato che quanto emerso era già stato annunciato. Dopo il lodo arbitrale, era stato presentato un cronoprogramma. Questo includeva la comunicazione dei costi aggiuntivi previsti. L'aumento dei prezzi era quindi una conseguenza attesa.

Costi imprevisti e contesto economico

Il contesto economico post-pandemia e post-conflitto in Ucraina ha causato un aumento dei materiali. Questo fenomeno ha colpito tutti gli appalti pubblici. Era quindi inevitabile un impatto anche su quest'opera. La cifra aggiuntiva necessaria ammonta a 120 milioni di euro.

Questa somma preoccupa chi gestisce direttamente il progetto. La trasparenza verso i sindaci è stata una priorità. Il responsabile unico del procedimento è un tecnico del ministero. Questo ente è parte del Provveditorato alle grandi opere. Il ministero è sempre stato informato tramite relazioni del tecnico.

Finanziamenti e responsabilità degli enti

La consigliera ha chiarito la questione dei finanziamenti. La legge di bilancio non permette di attingere al Decreto Aiuti. Questo decreto era destinato a compensare gli aumenti dei costi. Gli extracosti devono essere riconosciuti. Tuttavia, la responsabilità ricade sull'ente appaltante.

La Città metropolitana, purtroppo, non dispone delle risorse necessarie. La consigliera ha sottolineato l'importanza strategica dell'opera per il Cipess. Per questo, è necessario un contributo congiunto da parte di tutti. Non si devono cercare colpevoli in questa fase.

Contributi e proposte tecniche

La delibera del Cipess prevedeva ulteriori 30 milioni di euro. Il 60% di questa somma era a carico del ministero. La Città metropolitana ha già stanziato 13 milioni. Questi fondi coprono la quota degli altri enti coinvolti. Si tratta di un atto di responsabilità da parte dell'ente.

Riguardo ai lotti funzionali, Caputo ha riportato una richiesta tecnica del Ministero. Questa richiesta riguarda la possibilità di completare il tracciato con le risorse attuali. Si ipotizza di estendere il tram fino a Paderno Dugnano. Forse una fermata a Nova Milanese. La consigliera ha però escluso questa ipotesi dal dibattito.

Cronoprogramma e collaborazione

La Provincia di Monza e Brianza era pienamente informata sulla situazione. La consigliera ha ribadito che il cronoprogramma non subirà modifiche. Le imprese sono invitate a lavorare anche di notte. Le scadenze devono essere rispettate. Il primo tram dovrà arrivare a Seregno entro marzo 2028.

Il completamento della metrotranvia dipende dalla collaborazione di tutti. È fondamentale remare nella stessa direzione. Non servono accuse, ma un senso di responsabilità condivisa. L'obiettivo comune è portare a termine l'opera.

Domande frequenti sulla metrotranvia di Monza

Qual è l'importo aggiuntivo necessario per la metrotranvia di Monza?

L'importo aggiuntivo necessario per completare la metrotranvia di Monza ammonta a 120 milioni di euro. Questa cifra è dovuta principalmente all'aumento dei costi dei materiali post-pandemia e post-conflitto in Ucraina.

Chi è responsabile del reperimento dei fondi aggiuntivi?

La consigliera Daniela Caputo ha lanciato un appello affinché tutti gli enti coinvolti contribuiscano. Sebbene l'opera sia strategica a livello nazionale, la Città metropolitana non dispone autonomamente delle risorse necessarie. Si attende un'azione congiunta tra ministero e altri enti.

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