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Un grave incidente ha rischiato di trasformarsi in tragedia sulla Provinciale 26. Un operaio è stato sfiorato da un grosso masso caduto dal versante. Il Movimento Cinque Stelle Liguria denuncia la pericolosità della strada e annuncia un esposto alla Procura.

Pericolo costante sulla provinciale 26

La Provinciale 26, arteria vitale per la Val Graveglia, continua a essere teatro di criticità. Il Movimento Cinque Stelle Liguria ha nuovamente acceso i riflettori sulla situazione. La strada, definita «abbandonata, insicura e inaffidabile», è soggetta a chiusure e riaperture continue. Questa instabilità crea notevoli disagi per i residenti e le attività economiche locali. La mancanza di una soluzione definitiva preoccupa fortemente i cittadini.

Il capogruppo regionale del M5S, Stefano Giordano, ha ribadito la gravità della situazione. Ha sottolineato come la strada venga gestita «a singhiozzo». Questo approccio non garantisce la sicurezza necessaria per un'arteria così importante. L'incertezza sulla percorribilità crea un clima di costante apprensione tra chi la utilizza quotidianamente.

Le dichiarazioni di Giordano evidenziano un quadro preoccupante. La frequenza degli eventi franosi è un segnale d'allarme. La strada, nonostante la sua importanza, sembra essere stata trascurata per troppo tempo. La sua condizione attuale mette a repentaglio la sicurezza di tutti.

Grosso masso sfiora operaio: rischio concreto

Le peggiori paure sembrano concretizzarsi. Solo pochi giorni fa, il Movimento Cinque Stelle aveva denunciato l'emergenza continua. Ora, la caduta di un grosso masso ha rischiato di provocare una tragedia. L'incidente ha coinvolto un operaio, fortunatamente riuscito a mettersi in salvo. L'uomo ha riportato solo lievi ferite, ma l'episodio conferma i timori espressi.

La scena descritta è allarmante. Un masso di notevoli dimensioni si è staccato dal versante, precipitando sulla carreggiata. L'operaio si trovava nelle vicinanze e ha evitato per un soffio di essere travolto. Questo evento conferma la pericolosità della SP26. La situazione richiede un intervento immediato e risolutivo.

Giordano ha confermato quanto già dichiarato in precedenza. «Di questo passo, prima o poi ci scappa il morto», ha affermato. Non si tratta di allarmismo, ma di una constatazione basata sui fatti. La foto del tratto in questione mostra chiaramente un quadro di estrema precarietà. La caduta del masso è l'ennesima prova di ciò.

Richiesta di intervento strutturale e trasparenza

Di fronte a questa escalation di pericoli, il Movimento Cinque Stelle chiede azioni concrete. È necessario un intervento strutturale urgente e definitivo per la messa in sicurezza del versante. Questo progetto deve includere un cronoprogramma pubblico e vincolante. Devono essere stanziate risorse certe e definiti tempi precisi per la realizzazione dei lavori.

Oltre alla messa in sicurezza, è fondamentale fare chiarezza sulle responsabilità. Il M5S chiede trasparenza su tutti gli atti relativi alla gestione dell'area. Particolare attenzione va posta alle autorizzazioni e alle responsabilità legate alle attività estrattive presenti nella zona. Queste attività potrebbero avere un impatto sulla stabilità del versante.

Il movimento politico si impegna a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. L'obiettivo è fare luce su eventuali inadempienze e responsabilità. Si vuole accertare chi ha gestito la situazione, che oggi rappresenta un rischio concreto per l'incolumità pubblica. Verranno inoltre verificate eventuali incompatibilità o conflitti di interesse.

Interrogazione e finanziamenti per strade alternative

Il M5S Liguria non si fermerà all'esposto. Verrà depositata anche un'interrogazione per sollecitare risposte concrete. «Basta silenzi su una vicenda ormai annosa che riguarda prima di tutto la sicurezza», ha dichiarato Giordano. La questione della SP26 è diventata un problema di lunga data che necessita di soluzioni definitive.

Giordano ha inoltre commentato le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale Giampedrone. Ha espresso il sospetto che l'assessore abbia preso in considerazione la proposta del M5S. A dicembre, durante la seduta di Bilancio, il movimento aveva chiesto il finanziamento per la manutenzione delle strade alternative alla SP26. Tra queste, via Pontori e via Terisso. Oggi, per queste strade, figura uno stanziamento di circa 660mila euro per riqualificazione e messa in sicurezza.

Questo finanziamento, sebbene positivo, non risolve il problema principale della SP26. La messa in sicurezza della strada principale rimane una priorità assoluta. L'incidente recente dimostra l'urgenza di un intervento completo e risolutivo. La sicurezza dei cittadini deve essere la priorità assoluta.

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