Allarme inquinamento nel fiume Garza
Un nuovo, preoccupante episodio di moria di pesci si è verificato nel fiume Garza, nel comune di Nave. Per tre giorni consecutivi, tra giovedì e sabato scorsi, numerosi esemplari di varie specie sono stati rinvenuti senza vita nel tratto fluviale che attraversa la zona vicina all'antica chiesa di San Cesario.
La scoperta è stata fatta da alcuni residenti, che hanno documentato la situazione con fotografie e hanno espresso forte disappunto per la ripetitività di tali eventi. Questo fenomeno, purtroppo, non è una novità per il Garza.
Esclusa la causa naturale per la moria invernale
L'ultima moria di pesci era avvenuta lo scorso luglio, in piena estate. In quell'occasione, si era ipotizzato che le alte temperature potessero aver causato l'anossia, ovvero una drastica riduzione dell'ossigeno disciolto nell'acqua, portando alla morte degli organismi acquatici.
Tuttavia, l'episodio attuale, verificatosi in pieno inverno, rende impraticabile la stessa spiegazione. La scomparsa di così tanti pesci durante la stagione fredda suggerisce con forza che le cause siano da ricercare altrove, probabilmente in agenti inquinanti.
Testimonianze e vulnerabilità del corso d'acqua
Un residente, passeggiando lungo il fiume, ha inizialmente notato un paio di pesci morti, attribuendoli al periodo della frega. Il giorno seguente, però, il numero è aumentato considerevolmente, spingendolo a considerare la situazione come un fenomeno non naturale.
L'uomo ha dichiarato di non aver percepito odori anomali, né di fognatura né chimici, ma ha sottolineato come non tutti gli inquinanti disciolti nell'acqua siano facilmente rilevabili olfattivamente. La vulnerabilità del Garza a Nave è accentuata dal fatto che scorre per la maggior parte del suo tratto a cielo aperto, rendendolo più esposto a eventuali sversamenti, sia accidentali che dolosi.