Tredici professionisti sanitari dell'Asl Caserta sono stati condannati per assenteismo. Si allontanavano dal lavoro per commissioni personali, falsificando la presenza. Le pene variano da un anno e due mesi a due anni e dieci mesi.
Assenteismo all'Asl Caserta: 13 condanne
Il tribunale di Napoli Nord ha emesso una sentenza di condanna per tredici persone. Tra gli imputati figurano medici, infermieri e tecnici amministrativi. Le accuse riguardano condotte di assenteismo. I fatti contestati si sono verificati tra il 2017 e il 2018. Gli uffici interessati appartengono all'Asl di Caserta, nella sede di Aversa.
La Procura di Napoli Nord aveva ipotizzato gravi irregolarità. I dipendenti si allontanavano sistematicamente dal posto di lavoro. Le motivazioni includevano commissioni personali. Tra queste, fare la spesa o accompagnare figli a scuola. Anche l'assistenza a familiari in ospedale era una scusa frequente. Altre faccende private, come riparazioni di auto, venivano svolte durante l'orario di servizio.
Falsificazione delle presenze e indagini
Queste assenze venivano poi mascherate. I dipendenti le facevano risultare come servizi di missione. Le indagini condotte dai carabinieri hanno portato alla luce numerosi episodi. Sono stati accertati almeno 270 casi di allontanamento non autorizzato. Alcuni di questi si verificavano quasi quotidianamente. Un singolo dipendente, su 58 giorni registrati, si sarebbe allontanato illecitamente ben 36 volte.
Una volta rientrati in ufficio, il tempo trascorso fuori veniva cancellato. Il sistema informatico veniva manipolato. Questo faceva risultare l'orario di servizio come regolare. In alcuni casi, venivano persino aggiunte ore di straordinario. Queste pratiche fraudolente hanno caratterizzato il periodo investigato.
Sentenze e pene inflitte
Alcuni degli imputati sono nel frattempo andati in pensione. Uno degli indagati è deceduto. Nel 2020, il Gip del tribunale di Napoli Nord aveva già emesso misure interdittive per molti degli indagati. Le pene inflitte ora variano considerevolmente. Si va da un anno e due mesi di carcere fino a due anni e dieci mesi. Per nove imputati, la pena è inferiore ai due anni.
La Corte ha disposto la sospensione condizionale della pena per questi nove condannati. Questo significa che non dovranno scontare la pena in carcere, a determinate condizioni. La sentenza chiude un capitolo di indagine sull'assenteismo nella sanità campana.
Assoluzioni e non punibilità
Non tutti gli imputati hanno ricevuto una condanna. Tre persone sono state assolte. L'assoluzione è avvenuta perché il fatto non sussiste. Tra questi figurano Antonio Menditto, medico fisiatra. Erano difesi dall'avvocato Raffaele Costanzo. Anche Antonio Leccia e Patrizia Taglialatela sono stati assolti.
Per altri due imputati, Antonio Liccardo e Pasquale Corvino, è stata emessa una sentenza di non punibilità. La motivazione risiede nella particolare tenuità del fatto contestato. Queste decisioni evidenziano le sfumature giuridiche del caso. La vicenda ha coinvolto diverse figure professionali all'interno dell'ente sanitario.
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