Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano ha ricevuto una mail con gravi minacce. Ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri, esprimendo preoccupazione per il clima politico attuale.

Minacce ricevute via email

Una comunicazione digitale contenente frasi violente è stata recapitata al consigliere regionale Gennaro Sangiuliano. Il politico, precedentemente ministro della cultura, è stato il destinatario di messaggi intimidatori.

Tra le espressioni utilizzate figurano frasi come «I traditori del Paese vanno messi al muro e fucilati alla schiena». Altre minacce esplicite venivano rivolte ai destinatari, con un avvertimento: «Non credete che finirà bene per voi, vermiciattoli».

Denuncia e collaborazione con le autorità

A seguito della ricezione della missiva elettronica, Sangiuliano ha agito tempestivamente. Ha formalizzato una denuncia presso i Carabinieri. Ha inoltre messo a disposizione gli strumenti informatici utilizzati per la comunicazione.

Il consigliere ha dichiarato di non conoscere l'identità dell'autore della mail. Ha ipotizzato si trattasse di un cosiddetto «leone da tastiera». Ha aggiunto che queste persone lo bersagliano frequentemente sui social media. Ha precisato di procedere regolarmente per vie legali contro tali individui.

Preoccupazione per il clima politico

Sangiuliano ha espresso fiducia nelle istituzioni incaricate delle indagini. Ha manifestato profonda preoccupazione per l'attuale stato del dibattito politico nazionale. Ha descritto il clima come degenerato in espressioni di odio e violenza.

Secondo il consigliere, queste manifestazioni verbali danneggiano seriamente la democrazia. Ha ritenuto fondamentale informare il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi. La comunicazione è avvenuta per garantire trasparenza sull'accaduto.

Solidarietà istituzionale

Numerosi esponenti del mondo politico hanno espresso vicinanza a Sangiuliano. Tra questi, il presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico. Anche il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha manifestato solidarietà.

L'episodio ha suscitato un'ondata di sostegno. La comunità politica ha condannato fermamente le minacce ricevute. Si attende ora l'esito delle indagini avviate dalle forze dell'ordine.

AD: article-bottom (horizontal)