Il settore calzaturiero in Campania ha visto un calo significativo dell'export nel 2025, perdendo il 12,3% in valore. Questo dato preoccupante si accompagna a una diminuzione delle imprese e degli addetti, riflettendo le sfide economiche del periodo.
Calzaturiero campano in flessione nel 2025
L'anno 2025 ha segnato un momento difficile per l'industria calzaturiera campana. L'export di calzature e componentistica ha subito una contrazione del 12,3% in valore rispetto all'anno precedente. Questo dato emerge dalle elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Accessori Moda.
La flessione è particolarmente marcata se si considera la dipendenza del settore dal mercato estero. L'export rappresenta infatti l'85% della produzione nazionale di calzature. Il calo campano si inserisce in un contesto nazionale dove il fatturato totale del settore è diminuito del 2,8%, attestandosi a 12,84 miliardi di euro.
Principali mercati esteri in calo per la Campania
Le destinazioni principali dell'export calzaturiero campano hanno mostrato andamenti negativi. La Francia, primo mercato, ha registrato un calo dell'11,4%. Gli Stati Uniti, altro mercato chiave, hanno visto una diminuzione del 4,7%.
La Germania ha rappresentato un'eccezione positiva, con una crescita del 3,5%. Tuttavia, altri mercati importanti come la Svizzera (-14,7%) e la Slovacchia (-49,9%) hanno mostrato cali drastici. Anche la Russia, sebbene in nona posizione, ha visto una contrazione del 22,9%.
Queste dinamiche evidenziano una crescente instabilità dei mercati internazionali. Le prime cinque destinazioni dell'export campano coprono da sole il 58,9% del totale.
Imprese e addetti in calo nel settore
La contrazione dell'export si riflette direttamente sulla struttura produttiva campana. Nel 2025, il numero di imprese attive nel settore calzaturiero e della componentistica è diminuito di 24 unità rispetto al 2024.
Parallelamente, si è registrato un saldo negativo di 169 addetti. Questo dato sottolinea le difficoltà occupazionali del comparto.
Le ore di cassa integrazione autorizzate per le imprese della filiera pelle in Campania nel 2025 sono diminuite del 9,2% rispetto all'anno precedente. Sono state autorizzate circa 6,3 milioni di ore, un valore comunque elevato e superiore del 346,7% ai livelli pre-pandemia del 2019.
Le sfide globali secondo Assocalzaturifici
Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici, ha commentato la situazione evidenziando le sfide globali. L'export rimane fondamentale, ma la geografia dei mercati sta cambiando rapidamente. L'Europa e il Medio Oriente hanno parzialmente compensato il rallentamento del Far East, in particolare della Cina.
La Cina, un tempo locomotiva del lusso, richiede nuove strategie di approccio. La Presidente ha espresso preoccupazione per le conseguenze del conflitto in Medio Oriente e per le misure protezionistiche negli Stati Uniti, un mercato cruciale per l'alto di gamma italiano.
Questi fattori aggiungono incertezza in una fase già delicata per il settore calzaturiero italiano.