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La Regione Campania introduce i Progetti Complessi di Filiera per potenziare l'agricoltura. L'iniziativa mira a favorire la cooperazione tra imprese e a promuovere uno sviluppo sostenibile.

Nuovo approccio per le filiere agricole

La Regione Campania ha avviato una nuova strategia per il settore agricolo. Sono stati presentati i Progetti Complessi di Filiera (PCF). Questo strumento rappresenta un cambiamento significativo nelle politiche di sviluppo rurale. L'annuncio è avvenuto durante un convegno a Napoli. L'evento era focalizzato sulla cooperazione e sulla creazione di un sistema integrato.

L'incontro, intitolato "Fare Sistema nelle Filiere Agricole", è stato organizzato dall'assessorato all'Agricoltura regionale. Si è svolto presso l'Auditorium Isola C3 del Centro Direzionale. L'obiettivo era presentare il nuovo approccio alla "Cooperazione per cibo, filiere e mercati locali". Questo strumento è pensato per i settori florovivaistico, olivicolo e zootecnico estensivo.

Serluca: "Imprese unite per fare sistema"

L'assessora all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha spiegato la filosofia dietro i PCF. "Offrono un approccio moderno", ha affermato. "Consentono alle imprese di fare sistema". Questo supera la logica dell'azione individuale. Favorisce invece la cooperazione tra i vari attori. L'interesse per questa iniziativa è stato notevole. Le richieste di finanziamento hanno superato di gran lunga i fondi stanziati.

A fronte di una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro, sono pervenute proposte per circa 148 milioni. Questo dato coinvolge oltre 1.250 beneficiari. "Un risultato che evidenzia la volontà degli operatori di aggregarsi", ha sottolineato Serluca. La gente vuole costruire progettualità condivise. Questo dimostra un forte desiderio di collaborazione nel settore.

Un ecosistema per lo sviluppo sostenibile

Il nuovo modello dei PCF va oltre la visione tradizionale. Non considera la filiera una semplice catena lineare. Promuove invece una rete territoriale integrata. Questa rete include imprese agricole, trasformatori e distributori. Coinvolge anche organizzazioni di produttori e cooperative. Non mancano enti di ricerca, università e la società civile. Tutti i soggetti devono convergere in un unico progetto.

Questo progetto è concepito come un ecosistema di azioni. L'obiettivo è lo sviluppo sostenibile e duraturo delle filiere. Si punta a favorire l'innovazione. Si vogliono generare impatti economici, sociali e ambientali positivi. L'assessora Serluca ha aggiunto che si sta lavorando per aumentare i fondi. Questo è necessario vista l'alta partecipazione registrata.

Sfide future per l'agricoltura campana

L'impegno per la cooperazione è fondamentale. È cruciale per il presente dell'agricoltura in Campania. Lo sarà ancora di più in vista delle sfide future. La prossima programmazione 2028-2034 richiederà uno sforzo congiunto. "Lo sforzo di cooperazione e aggregazione è fondamentale", ha concluso Serluca. La regione punta a un futuro più solido e integrato per il suo settore primario.

Le autorità regionali sono impegnate nelle attività amministrative. Vogliono incrementare la dotazione finanziaria dello strumento. Questo è un passo necessario per rispondere alla domanda. L'elevata partecipazione dimostra la validità dell'approccio. La collaborazione tra i diversi attori è vista come la chiave del successo.

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