Ritrovamento inquietante nell'Alto Garda
Le acque dell'Alto Garda hanno restituito resti umani, rinvenuti da un sub durante un'immersione sportiva nei pressi del Comune di Nago-Torbole. Le prime ipotesi investigative puntano a un'identificazione: si tratterebbe di Sergio Tamburini, autista di 37 anni, scomparso nel lontano 1973.
La segnalazione è giunta in seguito all'immersione, che ha portato alla luce i frammenti ossei. Le autorità competenti hanno avviato le procedure per il recupero dei resti, che avverrà nei prossimi giorni sui fondali del lago.
Tragico incidente sulla Gardesana Orientale
Sergio Tamburini era alla guida di un camion della ditta «Arcese Trasporti» la sera del 26 maggio 1973. Quel giorno, un terribile incidente stradale sulla Gardesana Orientale segnò profondamente la comunità locale. Il suo mezzo precipitò nelle acque del lago, inabissandosi in prossimità del Corno di Bò.
Nell'incidente persero la vita anche il collega di Tamburini, Egidio Ducati, 30 anni, e Bortolo Lombardi, 41 anni, conducente di un'auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Il corpo di Ducati fu recuperato giorni dopo a circa 40 metri di profondità.
Possibile chiusura di un caso irrisolto
Il corpo di Sergio Tamburini non fu mai ritrovato all'epoca, lasciando una ferita aperta per la famiglia e per la comunità. Il ritrovamento di questi resti umani potrebbe finalmente fornire risposte e permettere di chiudere un capitolo doloroso.
Nei prossimi giorni, dopo il recupero dei resti, verranno effettuati gli esami del DNA. Solo attraverso queste analisi scientifiche si potrà confermare con certezza l'identità del camionista scomparso oltre cinquant'anni fa, ponendo fine a decenni di incertezza.