A Monza, il Binario 7 apre le sue porte a due artisti, Rossana La Verde e Riccardo Rizzoli, per un progetto di arte partecipata. Il pubblico potrà osservare e interagire con il processo creativo, trasformando gli spazi espositivi in opere collettive.
Arte partecipata al Binario 7
Il teatro Binario 7 di Monza ospita nuovamente l'iniziativa “Binario Arte”. Quest'anno, l'attenzione è focalizzata sulle “Residenze d’artista”. La “vasca espositiva”, uno spazio sotterraneo intitolato a Federico Fellini, diventa l'atelier di due artisti. Rossana La Verde e Riccardo Rizzoli utilizzeranno questi ambienti per creare arte. Il pubblico è invitato a partecipare attivamente. Potranno osservare da vicino il processo creativo. Saranno anche incoraggiati a contribuire alla realizzazione delle opere.
Rossana La Verde: memoria e infanzia
Rossana La Verde presenta il suo progetto “L’unico compleanno che potevi festeggiare non ha un nome”. L'esposizione sarà visitabile fino al 12 aprile. Il finissage è previsto per venerdì 10 aprile alle 19:00. L'ingresso è gratuito. Gli orari di visita sono: martedì dalle 10:30 alle 15:00. Mercoledì dalle 16:30 alle 20:00. Venerdì dalle 16:30 alle 20:00.
L'artista esplora il tema dell'infanzia. Ha vissuto la perdita del fratello neonato all'età di due anni. Questo evento ha segnato profondamente la sua percezione della vita. Ha generato un senso di incertezza e smarrimento. La sua opera cerca di evocare una festa mai avvenuta. L'ambiente è popolato da giocattoli dimenticati. Ci sono festoni abbandonati e regali mai scartati. L'intento è far emergere un'assenza. Utilizza opere tattili che richiamano fragilità e memoria corporea. Lo spazio della festa è pensato per essere attraversato. I visitatori possono animarlo e abitarlo. Lasciando tracce o risvegliando ricordi personali. Un'installazione specifica prevede uno spazio buio. Qui il visitatore potrà entrare da solo. Potrà scrivere una sensazione su un foglietto. Sarà un momento di profonda introspezione. Un'opportunità per registrare il proprio sentire interiore.
Riccardo Rizzoli: archivio liquido e corpo
La curatrice Simona Bartolena, storica dell'arte, spiega il progetto. «Alla fine del loro periodo di residenza, la sala Fellini si trasformerà in opera d’arte», afferma. Le installazioni saranno site-specific. Avranno una natura processuale. Saranno anche il risultato della partecipazione del pubblico. Questo trasformerà la sala in un'opera collettiva.
Riccardo Rizzoli proporrà “Archivio Liquido”. Questo progetto sarà attivo dal 28 aprile al 18 maggio. Il finissage è previsto per domenica 17 maggio alle 18:00. L'ingresso è libero. Gli orari di visita sono: lunedì, martedì e mercoledì (dalle 15:00 alle 19:00). Venerdì (dalle 17:00 alle 21:00). Sabato (dalle 9:00 alle 12:00). Domenica (dalle 17:00 alle 21:00).
Riccardo Rizzoli è un artista multidisciplinare. È anche un atleta di pattinaggio freestyle. Il suo lavoro si concentra sul corpo, sul movimento e sulla materia. Monza è la sua città d'origine. “Archivio Liquido” è un'installazione performativa. È anche un'opera partecipativa. Il pubblico sarà invitato a unirsi a un rituale collettivo. Questo rituale si concentrerà sull'abbandono e sulla trasformazione. «Il riso e l’acqua diventeranno metafore del corpo e della memoria», spiega Rizzoli. «Migliaia di elementi separati che possono trovare unità o dissolversi per mutare forma». Nelle diverse fasi del progetto, i visitatori saranno coinvolti. Dovranno compiere azioni specifiche. Queste azioni daranno vita all'opera finale. Non sarà solo un oggetto statico. Sarà il racconto simbolico di un percorso condiviso.
Informazioni e partecipazione
L'iniziativa al Binario 7 offre un'opportunità unica. Permette di esplorare il processo artistico. Offre la possibilità di contribuire attivamente alla creazione. Le residenze d'artista si svolgono nella sala Fellini. Sono un esempio di come l'arte possa diventare un'esperienza comunitaria. Sia Rossana La Verde che Riccardo Rizzoli utilizzano approcci innovativi. Coinvolgono il pubblico in modi profondi. Le loro opere esplorano temi personali e universali. La partecipazione è gratuita. Gli orari sono vari per consentire a più persone di intervenire. L'arte diventa così accessibile e interattiva.