Condividi
AD: article-top (horizontal)

Monza ha reso omaggio a Mario Colombo, presidente di Colmar, con un Duomo gremito per i suoi funerali. L'imprenditore è scomparso improvvisamente il giorno di Pasquetta.

L'ultimo saluto a Mario Colombo

Un cappello degli Alpini ha segnato la semplicità di Mario Colombo. La sua scomparsa ha unito un'intera città nel silenzio. Il Duomo di Monza era pieno di persone. Molti hanno voluto salutare Mario Colombo, presidente di Colmar. È venuto a mancare improvvisamente il 6 aprile, giorno di Pasquetta. La notizia della sua morte è arrivata da Madonna di Campiglio, luogo a lui caro.

La moglie Alessandra, i figli Stefano e Francesco, e la sorella Laura erano presenti. La famiglia ha affrontato il dolore con dignità. Erano circondati da dipendenti, amici e autorità. Il Gonfalone del Comune di Monza ha aperto la cerimonia. Era un segno di rispetto ufficiale e umano. Colombo ha guidato Colmar verso il successo internazionale. Ha sempre mantenuto un forte legame con le sue origini monzesi.

Il ricordo della famiglia

Le parole dei familiari hanno commosso i presenti. La sorella Laura ha ricordato Mario come un punto di riferimento. «Eri il mio faro nei momenti difficili», ha detto con voce rotta. «Riuscivi sempre a farmi sorridere». Ha sottolineato il valore dell'amicizia per suo fratello. Lo ha descritto come «un uomo eternamente ragazzo, buono e generoso».

«Hai vissuto a cuore aperto», ha aggiunto Laura. «Non hai mai lasciato nessuno da solo». I figli Stefano e Francesco hanno parlato dell'eredità del padre. «Ci lasci molto più di quello che pensi», hanno affermato. «Facevi tutto con naturalezza, senza renderti conto di quanto bene facevi». Hanno concluso con un messaggio di speranza: «Le lacrime oggi diventano sorrisi. Il tuo è troppo grande per spegnersi».

L'omelia e l'omaggio degli Alpini

Durante l'omelia, don Eugenio Dalla Libera ha citato gli Alpini. Ha spiegato che per loro un amico non muore, ma «va avanti». Ha evidenziato le «opere buone» che hanno caratterizzato la vita di Colombo. Ha invitato i presenti a offrire sorrisi reciproci. Come faceva lui, senza più dimenticarlo. Alla fine della cerimonia, Adolfo Lucchesini, alpino della sezione di Monza, ha letto la Preghiera dell’Alpino. Ha poi salutato l'amico: «Ciao Mario, sei andato avanti troppo presto, fai buon viaggio!».

La partecipazione al funerale di Mario Colombo ha dimostrato l'affetto della comunità. Il patron di Colmar lascia un vuoto significativo. La sua figura di imprenditore e uomo è stata ricordata con grande commozione. La cerimonia si è svolta nel Duomo di Monza, luogo simbolo della città. La presenza di tante persone ha reso omaggio alla sua vita e al suo operato. Il suo legame con Monza è stato un elemento centrale nei discorsi.

L'eredità di Mario Colombo non è solo economica. È soprattutto umana e sociale. I suoi figli hanno sottolineato la sua generosità. Un tratto distintivo che ha segnato il suo percorso. La comunità di Monza ha voluto esprimere la sua gratitudine. Per l'uomo che ha portato il nome della città nel mondo. Attraverso il successo del marchio Colmar. La cerimonia funebre è stata un momento di unione. Per ricordare un uomo che ha lasciato un segno profondo.

Il gesto del cappello degli Alpini sulla bara è stato molto significativo. Simboleggiava i valori di semplicità e lealtà. Che hanno guidato Mario Colombo. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato tutti sgomenti. Ma il ricordo della sua persona e del suo lavoro continuerà a vivere. La folla presente al Duomo ne è una chiara testimonianza. Un ultimo abbraccio per un grande uomo.

AD: article-bottom (horizontal)