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Il supermercato Bennet nel centro commerciale Rondò dei Pini di Monza cesserà le attività l'11 aprile, lasciando 35 dipendenti senza impiego. La proprietà punta a trasformare l'area in un polo commerciale no-food, mentre i sindacati negoziano la ricollocazione del personale.

Chiusura Bennet e trasformazione del centro commerciale

Il punto vendita Bennet situato presso il Rondò dei Pini a Monza cesserà le sue operazioni commerciali. La decisione, comunicata ufficialmente, segna la fine di un'esperienza durata sei anni. L'annuncio della chiusura è previsto per l'11 aprile. Questa mossa comporterà la riorganizzazione degli spazi attualmente occupati dall'insegna.

La proprietà del centro commerciale ha delineato un nuovo progetto per l'area. L'intenzione è quella di convertire il Rondò dei Pini in un polo dedicato al commercio non alimentare (no-food). Si prevede l'insediamento di negozi specializzati in abbigliamento, articoli per la casa ed elettronica. L'area dedicata alla ristorazione, invece, sarà oggetto di un potenziamento e di un rinnovamento.

Si ipotizza che la superficie attualmente occupata dal supermercato Bennet possa essere suddivisa. Potrebbero trovare spazio una palestra, un negozio di oggettistica e articoli per la casa, e una catena di abbigliamento a basso costo. Queste sono ancora ipotesi in attesa di conferme ufficiali. L'unica certezza riguarda la trasformazione del centro commerciale interrato.

Il Rondò dei Pini, nato all'interno di una struttura precedentemente oggetto di critiche ambientali, ospita circa 70 esercizi commerciali distribuiti su due livelli. Dispone inoltre di un ampio parcheggio con una capacità di 2.200 posti auto. Il cambio di destinazione d'uso segna un nuovo capitolo per la struttura.

Sindacati impegnati per la ricollocazione dei 35 dipendenti

La vicenda interessa da vicino le principali sigle sindacali del settore commercio: Filcams Cgil, Fiscat Cisl e Uil Tucs. Le organizzazioni stanno monitorando attentamente la situazione. L'obiettivo primario è garantire il mantenimento dei 35 posti di lavoro. Le addette alla vendita, in maggioranza donne con un'età media di circa 40 anni, potrebbero incontrare difficoltà nella ricollocazione.

Laura Lautieri, segretaria della Filcams Cgil, ha fornito dettagli sull'andamento delle trattative. «Siamo venuti a conoscenza del cambio strategico un paio di settimane fa», ha dichiarato. «Stiamo portando avanti un'interlocuzione con l'azienda Bennet», ha aggiunto. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete per la ricollocazione delle lavoratrici.

Le possibili destinazioni lavorative includono altri punti vendita Bennet nella provincia di Monza e Brianza. Tra queste figurano le sedi di Brugherio, Lentate sul Seveso e Vaprio D’Adda. Sono considerate anche sedi in province limitrofe, come Cantù (Como), Alzano (Bergamo) e Cornaredo (Milano). La scelta terrà conto della vicinanza ai luoghi di residenza delle dipendenti. Le condizioni economiche dei contratti dovrebbero rimanere invariate.

«A metà della settimana prossima ci sarà l'incontro decisivo», ha anticipato Lautieri. Questo appuntamento sarà cruciale per definire i dettagli del piano di ricollocazione. Le parti si incontreranno per trovare un accordo che tuteli i lavoratori.

Contesto storico e futuro del Rondò dei Pini

La catena Bennet ha fatto il suo ingresso al Rondò dei Pini alla fine del 2020. L'acquisizione avvenne da parte della società proprietaria dell'immobile. Il punto vendita era precedentemente gestito da Margherita Distribuzione spa. Questo passaggio era avvenuto in seguito all'uscita del gruppo Auchan dal mercato italiano. La decisione di Bennet di cambiare strategia è influenzata anche dai piani di sviluppo urbanistico dell'area.

Il programma integrato di intervento per la zona del Rondò dei Pini prevede la realizzazione di ulteriori strutture. Tra queste, una superficie commerciale di medie dimensioni. Si parla anche di un anfiteatro verde, percorsi pedonali, un biolago, aree gioco e spazi dedicati allo sport, oltre a nuovi parcheggi. La coesistenza di due centri commerciali in competizione potrebbe generare criticità.

La trasformazione del Rondò dei Pini in un polo no-food mira a differenziarsi dall'offerta commerciale esistente. La nuova configurazione punta a creare un'esperienza di acquisto diversificata. L'obiettivo è attrarre un pubblico interessato a settori specifici come moda, arredamento e tecnologia. La ristorazione manterrà un ruolo centrale, con un'offerta rinnovata.

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