Lo Scatolificio Angelo Gariboldi di Monza celebra 100 anni di storia. Nata nel 1926, l'azienda è passata dagli imballaggi in legno per l'America ai moderni contenitori per il settore farmaceutico, mantenendo la gestione familiare attraverso quattro generazioni.
Un Secolo di Evoluzione a Monza
Lo Scatolificio Angelo Gariboldi Srl si appresta a tagliare un traguardo storico nel 2026. L'azienda monzese festeggerà infatti cento anni di attività ininterrotta. La sua è una storia che intreccia le vicende di una famiglia, di un'impresa e del territorio brianzolo. Fondata nel lontano 1926 a Monza, l'attività nacque grazie all'iniziativa di Enrico Gariboldi. Oggi, l'azienda è giunta alla quarta generazione. Continua a eccellere nella trasformazione del cartone ondulato. Realizza imballaggi personalizzati per ogni esigenza.
Agli albori, la produzione si concentrava su imballaggi robusti in legno. Questi venivano caricati su carri trainati da cavalli. Le merci prendevano poi il mare per raggiungere destinazioni lontane, come l'America. Dopo la prematura scomparsa del fondatore, la guida passò a Gianna Menozzi Gariboldi. Sotto la sua direzione, l'azienda affrontò una transizione cruciale. Si spostò dalla lavorazione del legno a quella del cartone ondulato. Questa scelta strategica garantì stabilità. Favorì inoltre un significativo sviluppo dell'attività di famiglia.
Innovazione e Passaggi Generazionali
Il primo passaggio generazionale avvenne nel 1974. Fu segnato dall'ingresso di Angelo Luigi Gariboldi. Accanto a lui, la moglie Giovanna. Insieme, impressero una nuova dinamica all'azienda. Introdussero innovazioni nelle linee produttive. Ampliarono l'offerta con la produzione di tubi in cartone. Questi erano specificamente pensati per il trasporto dei cappelli. Un settore per cui Monza godeva all'epoca di particolare fama. Questo ampliamento dimostra la capacità di adattamento dell'impresa.
Un ulteriore passo avanti qualitativo si verificò nel 1996. L'azienda si trasferì in un nuovo e più ampio stabilimento. La nuova sede occupava circa 9mila metri quadrati. Si trovava in viale Stucchi, a Monza. L'area era l'ex complesso industriale della Singer. Questo trasferimento fu fondamentale. Permise all'azienda di investire in tecnologie avanzate. Aumentò significativamente la capacità produttiva. Consolidò un percorso di crescita. Questo percorso si basava su innovazione continua e forte competitività sul mercato.
La Terza e Quarta Generazione al Timone
A partire dagli anni Novanta, si assistette all'ingresso della terza generazione. Valentina e Maurizio Gariboldi iniziarono a contribuire alla gestione. Lo Scatolificio consolidò la sua posizione. Divenne una realtà imprenditoriale solida e riconosciuta a livello nazionale. Stabilì collaborazioni prestigiose. Lavorò con aziende leader in settori diversificati. Tra questi spiccano il farmaceutico, l'alimentare, il tecnologico e l'informatico. La versatilità divenne un punto di forza.
Oggi, l'azienda vanta una capacità produttiva considerevole. Si aggira intorno ai 25-30 milioni di metri quadrati annui. Impiega un team di 30 collaboratori. Il fatturato medio degli ultimi 4 anni si attesta sui 12 milioni di euro. L'attuale guida è affidata a Maurizio Gariboldi. Condivide la responsabilità con la sorella Valentina. L'ingresso di Gaia Gariboldi, rappresentante della quarta generazione, segna un ulteriore passaggio. Lo scatolificio si prepara così a superare il traguardo dei cento anni. L'obiettivo è proseguire la crescita. Mantenendo saldi i valori di qualità, innovazione e continuità familiare.
Radici Solide, Sguardo al Futuro
Maurizio Gariboldi sottolinea l'importanza della storia e dei valori aziendali. «Siamo nati come piccola realtà artigianale e oggi siamo una pmi strutturata», afferma. «Ma il cuore è rimasto lo stesso: lavoro ben fatto, relazioni di fiducia e attenzione al territorio». Questo anniversario non è visto come un punto di arrivo. «È un impegno a continuare a innovare rispettando le nostre radici», aggiunge.
Nel corso degli anni, l'azienda ha investito costantemente. Ha adottato tecnologie di produzione all'avanguardia. Queste riguardano stampa, fustellatura e incollaggio del cartone ondulato. L'introduzione di linee ad alta automazione e macchinari di ultima generazione ha potenziato l'efficienza. Lo Scatolificio Angelo Gariboldi ha sviluppato anche una forte sensibilità ambientale. L'installazione di impianti fotovoltaici è un esempio. La riduzione degli sprechi di materia prima e l'ottimizzazione dei formati di imballo sono altre priorità. Tutto ciò rientra in un percorso orientato alla sostenibilità ambientale.
Celebrazioni e Sfide Future
Il centenario sarà un'occasione per celebrare. Sono previste diverse iniziative. Queste saranno dedicate al territorio, ai clienti e ai collaboratori. Ci saranno momenti di incontro e visite guidate in azienda. Verranno promossi progetti con le scuole. Si terranno occasioni di approfondimento sul tema del packaging. L'obiettivo è rendere accessibile il mondo della produzione di scatole. Raccontare da vicino cosa significa essere un'impresa brianzola e monzese. Un'impresa che innova da un secolo.
Angelo Luigi Gariboldi riflette sulle sfide attuali. «Oggi ci confrontiamo con uno scenario internazionale complesso», dichiara. Questo scenario ha un impatto significativo sul mercato delle materie prime. Influenza i costi dell'energia e dei trasporti. Nonostante queste difficoltà, l'impegno dell'azienda rimane costante. «Il nostro impegno resta quello di contenere il più possibile l’impatto degli aumenti», spiega. Si punta a ottimizzare i processi interni. Si vuole continuare a garantire ai clienti qualità, continuità di fornitura e affidabilità. «È questo, da sempre, il modo in cui affrontiamo le sfide», conclude.