L'Union Brescia sta riscontrando serie difficoltà nelle partite in trasferta, un aspetto critico da affrontare in vista dei prossimi play-off. Il rendimento esterno è peggiorato significativamente rispetto all'inizio della stagione.
Il rendimento esterno preoccupa
L'ultima vittoria fuori casa risale a ben 70 giorni fa. Si trattava di un successo per 2-0 contro il Gorgonzola, ottenuto il 2 febbraio. Le reti furono segnate da Crespi e Balestrero. Quella partita fu vinta giocando in superiorità numerica dal 3' della ripresa. Nelle 6 trasferte successive, la squadra ha raccolto solo 3 punti. Questi provengono da pareggi a reti bianche contro Novara e Alcione Milano, oltre a un 1-1 a Vicenza.
Con l'arrivo di mister Corini, è terminata l'imbattibilità esterna. Sono arrivate sconfitte per 1-2 contro la Pergolettese a Crema. Inoltre, è arrivato un 0-1 a Zanica contro l'Albinoleffe e un'altra sconfitta a Lumezzane. Questi risultati evidenziano un calo netto nel rendimento lontano dal proprio stadio.
Confronto tra le gestioni tecniche
Confrontando le due gestioni tecniche di questa stagione, quella di Corini mostra un netto svantaggio rispetto a quella di Diana per quanto riguarda il rendimento esterno. Tuttavia, Corini eccelle sul fronte interno. Con Diana, la squadra otteneva in media 2,25 punti a partita in trasferta. Furono 18 punti in 8 gare, con 5 successi e 3 pareggi.
Sotto la guida di Corini, il rendimento esterno è sceso a 1,3 punti a partita. Sono stati conquistati 13 punti in 10 gare, con 3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In casa, invece, Corini vanta un cammino di 2,34 punti a partita. Ha ottenuto 20 punti in 9 gare, con 6 successi, 2 pareggi e un ko. Il rendimento di Diana in casa era di 1,33 punti a partita, con 3 successi, 3 pareggi e 3 stop.
In sintesi, il passaggio da Diana a Corini ha portato a un miglioramento sensibile del rendimento interno. Al contrario, quello esterno è peggiorato. Nonostante ciò, è noto che le imprese si costruiscono soprattutto in casa.
Analisi della sconfitta a Lumezzane
Nella recente partita a Lumezzane, il Brescia non ha disputato una brutta gara. La squadra ha preso il controllo della situazione per la prima ora di gioco. Sono state create almeno 6 nitide palle-gol. Il Lumezzane è stato molto bravo a sfruttare quei 20-25 minuti in cui è stato superiore al Brescia.
Oltre al gol, il Lumezzane ha avuto un'occasione per Caccavo davanti a Gori. Ci sono state anche 2 traverse colpite da Iori e Caccavo. Avere le statistiche a proprio favore non conta nulla se le occasioni create non vengono concretizzate. Rispetto ad altre trasferte, come quelle contro Pergolettese, Albinoleffe e la ripresa contro l'Alcione, il Brescia è sembrata una squadra viva.
Alla squadra è mancato solo l'istinto del killer. Non lo hanno dimostrato Crespi, Marras, Balestrero e Maistrello, i giocatori che hanno avuto l'opportunità di segnare. Il tempo gioca a favore di Corini e del suo lavoro. Il fatto di essere ancora dipendenti solo da sé stessi per il 2° posto, nonostante numerosi infortuni, è un merito per l'allenatore, lo staff e la squadra.
La situazione attuale e i prossimi impegni
L'infermeria si sta gradualmente svuotando. Maistrello sta accumulando sempre più minuti nelle gambe. A Lumezzane si è rivisto Zennaro. Con il rientro anche di Mercati, ci saranno più alternative di qualità a centrocampo. In attacco si spera presto di poter schierare dall'inizio 2 punte. Attualmente ci sono a disposizione Crespi, Cazzadori, Maistrello e Valente, in attesa del recupero di Spagnoli e Vido.
Marras, dopo un paio di buone prestazioni a supporto di Crespi, ha deluso a Valgobbia, mostrando limiti nella finalizzazione a tu per tu con il portiere. Al termine del campionato mancano 2 giornate. Con 2 vittorie contro la Dolomiti Bellunesi in casa (domenica 19 maggio alle 14:30) e a Monza contro l'Inter Under 23 (sabato 25 maggio alle 20:30), il secondo posto è blindato. Questo garantirebbe l'inizio dei play-off dai quarti, domenica 17 maggio.
Per alcuni, stare fermi per 22 giorni e debuttare contro un avversario già rodato potrebbe essere uno svantaggio. Per altri, le 3 settimane di stop offrono la possibilità di recuperare al meglio gli infortunati. Nel frattempo, è fondamentale blindare il 2° posto negli ultimi 180 minuti. Bisogna guardare avanti, perché i viaggi infruttuosi sono un problema da risolvere.