A Monteforte Irpino, il consiglio comunale evidenzia criticità nella gestione amministrativa. Le opposizioni denunciano la percezione integrale delle indennità di giunta, la rinuncia a fondi PNRR e un bilancio preoccupante.
Indennità di giunta, promesse non mantenute
Durante l'ultima seduta consiliare, le opposizioni hanno puntato il dito contro l'amministrazione Siricio. È emerso che le indennità di mandato per la giunta vengono percepite per intero. Questo contrasta con quanto promesso in campagna elettorale. La minoranza parla di promesse elettorali disattese. Hanno definito la situazione una «sacrificio della coerenza davanti alle esigenze personali».
La riduzione degli stipendi era stata presentata come un gesto di vicinanza ai cittadini. Ora, i documenti di bilancio mostrano che non ci sono stati tagli politici. Le cifre confermano la percezione integrale delle somme previste dalla legge. Questo aspetto ha generato forte disappunto tra i consiglieri di minoranza.
Ritardi nell'accesso agli atti e fondi PNRR a rischio
Il consigliere De Falco ha sollevato un problema di inefficienza amministrativa. Ha segnalato ritardi nell'accesso agli atti richiesti. L'attesa ha superato i 48 giorni, ben oltre i 30 previsti dalla normativa. Questo impedisce il regolare svolgimento del mandato dei consiglieri. De Falco ha avvertito che ulteriori ritardi porteranno alla consegna della documentazione in Prefettura.
Un altro punto critico riguarda la gestione del patrimonio immobiliare. È emersa la rinuncia a circa 1,7 milioni di euro di fondi del PNRR. L'amministrazione avrebbe scelto di abbandonare progetti di edilizia residenziale sociale. Questi progetti erano vincolati per 10 anni. Si punta invece a incassare circa 950 mila euro da alienazioni immobiliari.
La minoranza definisce questa una «scommessa azzardata». Si scambiano finanziamenti certi con entrate incerte. La decisione è stata criticata duramente dai banchi dell'opposizione.
Bilancio preoccupante: deficitarietà e riscossione
L'analisi dei documenti contabili rivela ulteriori criticità. Il Documento Unico di Programmazione (DUP) è stato definito «aleatorio». Manca di cronoprogrammi e indicatori di performance reali. Tre parametri su otto relativi agli indicatori di crisi sono già in stato critico.
Secondo l'opposizione, altri due parametri sarebbero stati salvati artificiosamente. Questo sarebbe avvenuto tramite un aumento di somme relative ad annualità future. La capacità di riscossione, indicata al 47% (parametro P8), è oggetto di forte contestazione.
Le stime della minoranza, basate su dati reali, indicano una riscossione effettiva tra il 25% e il 30%. La situazione contabile generale appare precaria. Debiti, scarsa riscossione e scelte strategiche incerte caratterizzano la gestione attuale.
La seduta si è conclusa con un quadro di Monteforte diviso tra una narrazione ufficiale rassicurante e una realtà finanziaria che mostra evidenti segni di affaticamento. Le decisioni prese sembrano rappresentare un «salto nel buio» per il futuro del comune.