Studenti dell'Irpinia diventano "sentinelle del benessere" per promuovere l'inclusione scolastica. Un progetto formativo coinvolge dodici istituti e mira a dare più potere ai giovani.
Settimana di inclusione si conclude ad Avellino
Si è conclusa ad Avellino una settimana dedicata all'inclusione. L'evento, intitolato "Inclusioni e Relazioni", ha visto la partecipazione di studenti e docenti. Diverse associazioni e istituzioni provinciali hanno collaborato. Il tema centrale era l'inclusione come pratica quotidiana. Si sono svolti laboratori e momenti formativi. Sono state condivise preziose testimonianze.
La giornata finale ha offerto un coro e una cerimonia di premiazione. Il laboratorio "Sconfinamenti" ha proposto canto e body percussion. I repertori erano di natura etnica. Cinzia Camillo ha curato questo momento. Prima del laboratorio, si è tenuta la premiazione. Il concorso "Inclusione e Relazioni" era rivolto alle scuole. Ha coinvolto istituti di tutta la provincia.
Dodici scuole unite per il progetto "Red Flag LookOut"
Il progetto "Red Flag LookOut" è stato un appuntamento chiave. Ha visto la partecipazione di dodici istituti scolastici. Questi provengono da diverse aree dell'Irpinia. Le scuole fanno parte della Rete Omnes Together. Tra queste figurano l'I.C. "Colombo-Solimena" e l'I.C. "Regina Margherita-L. Da Vinci" di Avellino. Presente anche l'I.C. "S. Aurigemma" di Monteforte Irpino. L'I.C. "A. Manzoni" di Mugnano del Cardinale ha partecipato. L'I.C. di Pratola Serra era tra gli istituti coinvolti. L'Istituto Superiore "V. De Caprariis" di Atripalda ha aderito. Anche l'I.C. "Luigi Di Prisco" di Fontanarosa ha preso parte. L'Istituto Tecnico Economico "L. Amabile" e il Convitto Nazionale "P. Colletta" di Avellino erano presenti. L'I.C. "Francesco Guarini" di Solofra ha inviato i suoi rappresentanti. L'I.C. "Raimondo Guarini" di Mirabella Eclano ha partecipato. Infine, l'Istituto Tecnico Tecnologico "Guido Dorso" era tra i partecipanti.
Ogni scuola ha inviato due docenti. Erano presenti anche due "sentinelle". Questi studenti sono i protagonisti del progetto. In totale, oltre quarantotto partecipanti diretti. Le classi coinvolte nelle attività erano numerose.
Il ruolo delle "sentinelle del benessere"
La figura della "sentinella del benessere" è centrale. Il professor Dario Ianes, docente di Pedagogia dell'inclusione all'Università di Bolzano, ha spiegato il progetto. Lo ha definito «un progetto bellissimo». Ha sottolineato come i ragazzi più grandi si prendano cura dei più piccoli. Le "sentinelle" mostrano sensibilità nel cogliere il disagio. Sanno intervenire in modo efficace. Non si limitano a chiedere cosa non va. Aiutano attivamente i compagni. Offrono supporto anche ai docenti.
Durante le attività sono emersi diversi disagi. Questi riflettono le fragilità della scuola attuale. Si sono notate tensioni tra studenti. Sono emersi rapporti difficili con gli insegnanti. L'ansia da prestazione è un problema diffuso. La pressione dei voti è significativa. Alcuni studenti affrontano il peso di situazioni familiari complesse. Il professor Ianes ha riconosciuto questi disagi. Tuttavia, guarda con fiducia alla risposta dei giovani. Ha evidenziato come i ragazzi abbiano mostrato coraggio. Si sono fatti protagonisti di una scuola più inclusiva. Una scuola che promuove il benessere. Che non demotiva e non allontana.
Un manifesto per il futuro: "Più potere ai ragazzi"
L'insegnamento tratto da questa esperienza è chiaro. Il professor Ianes auspica un maggiore coinvolgimento dei giovani. Sono loro i veri protagonisti del proprio benessere. È necessario dare loro più potere. Bisogna accrescere le loro competenze. È fondamentale infondere maggiore coraggio. Devono sentirsi liberi di intervenire. Questa conclusione rappresenta un vero manifesto. È una visione per le future edizioni del progetto.
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