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Fumo invade Monteforte per protezione vigne

Una densa coltre di fumo ha avvolto parte di Monteforte d’Alpone nella mattinata di ieri, destando preoccupazione tra i residenti. L'insolito fenomeno è stato causato dall'accensione di bracieri nelle vigne per proteggere le coltivazioni dal gelo notturno.

Il fumo, visibile fin dal cavalcavia di San Bonifacio, ha stazionato in particolare nelle zone di viale Europa, via Novella, via Pascoli e nel quartiere Sandro Pertini, rendendo l'aria descritta da molti come «irrespirabile».

Viticoltore si scusa per l'inconveniente

Il produttore vitivinicolo Roberto Anselmi ha ammesso la responsabilità dell'accaduto, spiegando che i bracieri, caricati a pellet, erano stati accesi attorno a mezzanotte per contrastare le basse temperature.

«I miei collaboratori se ne sono andati attorno alle 4 del mattino, dimenticando che quando si spegne il fuoco il legno crea fumo. Mi do dell’imbecille perché non ci ho pensato nemmeno io», ha dichiarato Anselmi, visibilmente dispiaciuto. Ha aggiunto che, in assenza di vento, il fumo si è convogliato verso le aree abitate.

Interventi e verifiche delle autorità

L'inconveniente ha spinto alcuni cittadini a contattare le forze dell'ordine. I Carabinieri sono intervenuti per accertare la natura del fumo, verificando che provenisse dai bracieri e non da altre fonti.

Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Caldiero, che hanno confermato trattarsi di fumo di legno. La Polizia Locale è stata allertata tramite un esposto, che ha coinvolto anche l'Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente).

Nessun malore, ma preoccupazione diffusa

Nonostante le voci circolate sui social network e in paese riguardo a possibili malori tra gli studenti della scuola media Zanella, la presidente del Consiglio di Istituto, Maria Chiappini, ha smentito categoricamente. «Nessuna segnalazione da parte dei genitori», ha chiarito, confermando che né lei né la vicepreside hanno ricevuto comunicazioni di malesseri o chiamate relative a mal di testa o nausea.

Anselmi si è recato personalmente presso la scuola per scusarsi e fornire spiegazioni, rassicurando sul fatto che il fumo derivasse esclusivamente dalla combustione di pellet e che l'incidente fosse dovuto a una svista.

Le autorità, tra cui Arpav e Polizia Locale, continueranno le indagini per accertare eventuali criticità, anche sulla base della scheda tecnica del pellet che Anselmi si è impegnato a fornire.

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