Centinaia di famiglie sul Garda attendono una casa popolare. Dal 20 aprile riaprono le domande per un numero molto limitato di alloggi, confermando una situazione di forte carenza abitativa.
Nuovo bando per alloggi pubblici sul Garda
Un bando di speranza si apre per numerose famiglie residenti sul Garda. Dal prossimo 20 aprile sarà possibile inoltrare le richieste per ottenere un alloggio di Servizi Abitativi Pubblici (SAP). L'iniziativa coinvolge tutti i 27 Comuni dell'Ambito 11, un'area che conta oltre 126mila residenti.
La situazione, purtroppo, non promette soluzioni per tutti. Le stime indicano la disponibilità di non più di 30 abitazioni. Di queste, 12 appartengono ad Aler e sono sparse in diversi municipi. Altri alloggi sono di proprietà comunale: 6 a Desenzano, 4 a Salò, 2 a Lonato e altrettanti a Gargnano. Singole unità sono previste a Calvagese, Gardone, San Felice del Benaco e Tremosine.
Domande in aumento, alloggi insufficienti
L'anno precedente ha visto l'assegnazione di soli 18 alloggi nell'intero distretto gardesano. A fronte di questi, sono pervenute ben 594 domande. Ciò significa che per ogni famiglia che ha trovato una sistemazione, 32 sono rimaste in attesa. A Desenzano sono state presentate 425 istanze, suddivise tra alloggi comunali e Aler. Salò ne ha registrate 67, Lonato 52 per un solo posto disponibile, Gardone 27 e Manerba 20. Gargnano ne ha ricevute 3.
Le assegnazioni hanno visto 9 alloggi andare a Desenzano (6 comunali, 3 Aler). Salò ne ha assegnati 4 (3 comunali, 1 Aler). Un alloggio Aler è stato destinato a Gargnano. Gardone ha assegnato 2 unità comunali, Lonato una e Manerba un'altra. Con queste assegnazioni, le risorse si sono esaurite.
Desenzano: il comune con più richieste
A Desenzano, delle 312 domande per alloggi comunali, ben 143 provengono da residenti di altri comuni. Questo dato, pari al 45% del totale, evidenzia una criticità del sistema. Il regolamento prevede infatti che, in assenza di soluzioni nel proprio comune di residenza, la piattaforma informatica proponga automaticamente alloggi altrove. Il bando è accessibile anche a chi non risiede ma lavora nell'area.
Desenzano emerge come il comune con il più alto fabbisogno abitativo, classificato come «elevato» e in «zona rossa». Questa situazione è confermata dai numeri e dall'osservazione diretta di chi vive nel comune e desidera rimanerci.
Zone a rischio e difficoltà di accesso al mercato
Le zone classificate in «zona arancione» per il fabbisogno abitativo includono Salò, Toscolano e Lonato. In «zona gialla» si trovano Bedizzole, Puegnago e Calvagese. Tuttavia, numerose altre municipalità segnalano significative difficoltà nell'accedere al mercato immobiliare. Tra queste spiccano Sirmione, Manerba, Moniga e Padenghe, dove trovare un alloggio è particolarmente arduo.