Avvisi di garanzia e richieste di misure cautelari per la bancarotta della Grs srl, società di Carmiano. Gli indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere o rinunciano all'interrogatorio.
Indagini sulla bancarotta della Grs srl
Sono iniziati gli interrogatori davanti al giudice per le indagini preliminari. Questo avviene dopo le richieste di arresto avanzate dalla Procura di Lecce. L'indagine riguarda la bancarotta fraudolenta della Grs srl. La società, con sede a Carmiano, gestiva residenze per anziani. Queste strutture si trovavano a Miggiano e San Donaci. La società è stata dichiarata fallita nel 2021.
La Procura ha richiesto gli arresti domiciliari per M.S., un 50enne di Brindisi. Quest'ultimo è considerato l'amministratore di fatto della Grs. È ritenuto il principale gestore delle attività societarie. La richiesta si basa sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Lecce. Il pubblico ministero che coordina l'inchiesta è Alessandro Prontera.
Le posizioni degli indagati
M.S., durante l'interrogatorio preventivo, ha scelto di non rispondere. Era assistito dai suoi legali, gli avvocati Antonio La Scala e Antonio Bolognese. Anche G.V., 49enne di Adelfia (Bari), ha esercitato lo stesso diritto. Lui avrebbe ricoperto il ruolo di amministratore di diritto per un certo periodo. Anche per G.V. era stata chiesta la misura dei domiciliari.
La difesa di G.V. è affidata all'avvocato Lea Bolognese. Un altro indagato, F.D.M., 54enne residente a Bologna, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Egli operava come amministratore di diritto di una società fornitrice. L'avvocato Raffaele Benfatto lo rappresenta.
Infine, L.L., 65enne di Mola di Bari, amministratore di diritto di società collegate alla Grs, ha rinunciato all'interrogatorio. La sua decisione è stata comunicata tramite un certificato dai suoi legali, gli avvocati Nicola Oberdan Laforgia e Nicola Parente.
Le accuse e le richieste della Procura
Per F.D.M. e L.L., la Procura ha richiesto il divieto di esercitare attività d'impresa. È stata chiesta anche l'interdizione da incarichi direttivi. Il giudice dovrà ora valutare le richieste del pubblico ministero. La decisione spetterà al gip Maria Francesca Mariano.
Secondo l'accusa, M.S. e G.V. avrebbero sottratto fondi alla società. Avrebbero compiuto operazioni finanziarie per distrarre ingenti somme di denaro. Si parla di diverse decine di migliaia di euro. M.S. avrebbe inoltre utilizzato denaro della società per acquistare un'automobile, una Mercedes, e un'abitazione.
In totale, gli indagati nell'inchiesta sono nove. Rispondono a vario titolo di bancarotta fraudolenta. Le accuse includono sia la distrazione patrimoniale che quella documentale. Le indagini mirano a ricostruire l'intera gestione finanziaria della Grs srl.