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Finanziamento regionale per la piscina di Moglia

L'impianto natatorio di Moglia, chiuso da tre anni, ha ottenuto un importante finanziamento dalla Regione Lombardia. La somma di 700mila euro è destinata alla riqualificazione della struttura, ferma ormai dal 2022.

La notizia, accolta con entusiasmo, segna un primo passo concreto verso il recupero dell'impianto sportivo situato in via Tazio Nuvolari. Tuttavia, l'euforia iniziale lascia spazio alla necessità di reperire ulteriori fondi per completare l'opera.

Costi e fabbisogno finanziario

Il progetto complessivo per la ristrutturazione e l'efficientamento energetico della piscina ammonta a circa 2 milioni e 570mila euro. Il piano esecutivo è già pronto, ma la copertura finanziaria totale è ancora un ostacolo per l'avvio della procedura di gara d'appalto.

Il sindaco Claudio Bavutti ha sottolineato l'importanza del contributo regionale, definendolo un'iniezione vitale ma non risolutiva. «Dobbiamo capire come reperire i soldi mancanti», ha dichiarato, delineando tre possibili direzioni: risorse proprie del Comune, accensione di un mutuo presso il Credito Sportivo, o la ricerca di nuove fonti, come il bando «Conto Termico».

Tempistiche e stato attuale dell'impianto

La corsa contro il tempo è iniziata. Per non perdere lo stanziamento regionale, i lavori dovranno partire entro gennaio prossimo. Questo impone una definizione del quadro finanziario entro maggio-giugno di quest'anno, seguita dall'avvio delle procedure di gara per l'affidamento dei lavori e della futura gestione.

L'impianto, chiuso intorno al 2022 a seguito di verifiche tecniche e della risoluzione del contratto di gestione, versa attualmente in stato di abbandono. Le vasche, sia coperte che scoperte, presentano acqua stagnante e l'edificio mostra evidenti segni di umidità dovuti alla mancata aerazione.

Il progetto di riqualificazione

Il piano di intervento, già oggetto di un primo lotto per l'efficientamento energetico nel 2024, prevede una ristrutturazione completa. Saranno rinnovati il lido esterno, con la sostituzione del telo vinilico, e gli spogliatoi, con una nuova distribuzione degli spazi e l'adeguamento per persone con disabilità.

Il progetto include anche il recupero del centro ortopedico riabilitativo, con la creazione di studi fisioterapici, una palestra e nuovi servizi igienici. Le vasche interne saranno oggetto di un rifacimento completo, dalla rimozione delle piastrelle esistenti alla posa di un nuovo rivestimento e al rifacimento del piano vasca.

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