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La comunità di Saluzzo e gli artiglieri da montagna ricordano il generale Franco Gentilucci, scomparso all'età di 88 anni. La sua lunga carriera militare e il suo legame con la città lasciano un segno indelebile.

Addio al generale Franco Gentilucci a Saluzzo

La città di Saluzzo, nel Cuneese, si stringe nel cordoglio per la perdita del generale Franco Gentilucci. L'ufficiale è venuto a mancare nel pomeriggio di lunedì 30 marzo, all'età di 88 anni. Il generale Gentilucci era ospite da tempo della Residenza Tapparelli. Le sue condizioni di salute, purtroppo, si erano aggravate nelle ultime settimane, portando alla sua scomparsa.

Originario di Bracciano, il generale Gentilucci aveva scelto Saluzzo come luogo di residenza e come fulcro della sua importante carriera militare. La sua vita è stata profondamente legata alle tradizioni e all'etica degli artiglieri da montagna. La sua figura è stata un punto di riferimento per molti.

Una vita dedicata agli artiglieri da montagna

La carriera del generale Franco Gentilucci è stata costellata di incarichi di prestigio e di un profondo attaccamento alle forze armate. Dopo un lungo percorso tra gli alpini e, in particolare, tra gli artiglieri da montagna, ha raggiunto traguardi significativi.

Nel biennio 1980-1981, ha assunto il comando del Gruppo Aosta, un'unità di grande importanza strategica e storica. Successivamente, ha ricoperto ruoli chiave come capo centro tiro e comandante del Reparto comando. Ha anche guidato la 4/a Batteria, dimostrando leadership e competenza.

Il suo impegno non si è fermato qui. Dal 1988 al 1991, il generale Gentilucci ha diretto la prestigiosa Scuola militare Nunziatella, un'istituzione formativa di eccellenza per i futuri ufficiali. Ha poi guidato il Battaglione Allievi Ufficiali presso l'Accademia di Modena, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di comandanti.

Il ricordo a Saluzzo e nel Gruppo Aosta

La figura del generale Franco Gentilucci era molto conosciuta e rispettata nella comunità di Saluzzo. Negli ambienti degli artiglieri del Gruppo Aosta, il suo ricordo è particolarmente vivo. Viene descritto come un uomo di grande rigore, schiettezza e con un incrollabile senso del dovere.

Queste qualità hanno segnato il suo operato e il suo rapporto con i suoi sottoposti e colleghi. Il generale Gentilucci incarnava i valori più alti della tradizione militare italiana. Il suo lascito morale e professionale è un esempio per chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo e servirgli.

Il generale Gentilucci era anche insignito dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento che testimonia il suo servizio e il suo impegno per il Paese. La sua dedizione è stata ampiamente riconosciuta.

I funerali e il cordoglio della famiglia

Il generale Franco Gentilucci lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia. La moglie Rita e le figlie Antonella e Alessandra sono profondamente addolorate dalla sua scomparsa. La loro perdita è condivisa da tutti coloro che hanno conosciuto e stimato il generale.

I funerali si terranno mercoledì 1 aprile alle ore 15:30. La cerimonia funebre avrà luogo nella cattedrale di Saluzzo. Sarà un momento per dare l'ultimo saluto a una figura di spicco della storia militare locale e nazionale. La comunità si riunirà per onorare la sua memoria.

La sua scomparsa segna la fine di un'epoca per gli artiglieri da montagna e per la città di Saluzzo. Il generale Gentilucci, con la sua integrità e il suo servizio, ha lasciato un'eredità duratura. La sua figura rimarrà impressa nei cuori di chi lo ha conosciuto.

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