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La spesa per beni durevoli in Emilia-Romagna ha raggiunto 7,12 miliardi nel 2025, registrando un calo limitato rispetto alla media nazionale. Modena si distingue come la provincia italiana con la maggiore spesa media per famiglia.

Spesa beni durevoli in Emilia-Romagna

Nel 2025, la regione Emilia-Romagna ha visto una spesa totale di 7,12 miliardi di euro destinata ai beni durevoli. Questo dato rappresenta un calo dell'1,3%. La performance regionale si dimostra più resiliente rispetto alla media italiana, che ha registrato una flessione del 2,1%.

L'Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla sua 32ª edizione, ha posizionato l'Emilia-Romagna al quarto posto a livello nazionale. Questo posizionamento riguarda sia la spesa complessiva sia la spesa media per nucleo familiare. Quest'ultima si attesta a 3.418 euro, nonostante una diminuzione dell'1,8%.

Modena leader nazionale per spesa familiare

Il dato più eclatante emerge dalla provincia di Modena. Essa si è classificata prima tra le 107 province italiane per quanto concerne la spesa media per famiglia. I nuclei modenesi hanno speso in media 3.806 euro. Questo risultato è stato ottenuto nonostante una contrazione dell'1,9% rispetto al periodo precedente.

Analizzando i diversi comparti, il settore dei mobili ha mostrato una crescita dell'1,6%. Questo dato rappresenta il miglior risultato tra tutte le regioni italiane. La mobilità, invece, ha subito un rallentamento significativo.

Le automobili nuove hanno registrato un calo del 4%, con una spesa totale di 1,63 miliardi di euro. Le auto usate hanno mantenuto una sostanziale stabilità, attestandosi a 2,2 miliardi. I motoveicoli hanno subito una flessione più marcata, perdendo il 10,1%.

Focus sui beni per la casa e tecnologia

Per quanto riguarda i beni destinati all'abitazione, gli elettrodomestici, sia grandi che piccoli, hanno totalizzato una spesa di 610,7 milioni di euro. Questo dato colloca la regione al terzo posto in Italia per questo segmento. Il comparto ha registrato una crescita dell'1%.

L'elettronica di consumo ha raggiunto i 139,7 milioni di euro, posizionandosi anch'essa al terzo posto nazionale. Tuttavia, questo settore ha visto una diminuzione del 3,4%.

Il settore dei mobili ha raggiunto 1 miliardo e 579 milioni di euro. Come già accennato, questo comparto ha segnato la crescita più significativa all'interno del paniere regionale, con un aumento del 1,6%. Questo dato pone l'Emilia-Romagna al primo posto tra le regioni per la variazione positiva nel settore arredamento.

L'information technology rappresenta un mercato importante, con 206,1 milioni di euro, il secondo valore in Italia. Nonostante ciò, il settore ha subito un arretramento dell'1,6%. La telefonia, invece, ha raggiunto i 544 milioni di euro, terzo dato nazionale, ma ha visto una flessione del 3,7%.

Dinamiche provinciali e analisi di mercato

Tra le singole province, Bologna si conferma la prima in Emilia-Romagna per spesa totale, con 1,75 miliardi di euro. Questo dato la pone al sesto posto assoluto a livello nazionale.

La provincia di Piacenza ha registrato il calo più marcato della regione, con una flessione del 2,2%.

Claudio Bardazzi, responsabile dell'Osservatorio Findomestic, ha commentato i dati. Egli ha evidenziato la crescita del comparto mobili in Emilia-Romagna come la più alta in Italia. Questo dato suggerisce che, nonostante il rallentamento della mobilità, permane una forte domanda legata alla qualità dell'abitare e agli investimenti domestici.

Bardazzi ha concluso affermando che la regione riesce a contenere il calo complessivo ben al di sotto della media nazionale. Questo grazie soprattutto al peso di Bologna nei volumi di spesa e al dinamismo di Modena. La regione mantiene quindi un quadro economico solido nel settore dei beni durevoli.

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