A Segrate si celebra la posa della prima pietra per il nuovo data center CyrusOne, Mil1. L'imponente struttura sorgerà su 7mila metri quadrati e offrirà 27 megawatt di potenza, segnando un passo cruciale per l'infrastruttura digitale europea.
CyrusOne Mil1: un colosso digitale a Segrate
Il futuro dell'economia digitale prende forma a Segrate. La società americana CyrusOne ha ufficialmente avviato i lavori per il suo nuovo data center, denominato Mil1. La cerimonia della posa della prima pietra si è tenuta ieri, segnando l'inizio di un progetto ambizioso. La struttura si estenderà su una superficie di 7mila metri quadrati. Sarà un edificio imponente, sviluppato su tre piani. La sua capacità operativa sarà notevole, raggiungendo i 27 megawatt di potenza dedicata all'information technology. Questo rappresenta un investimento significativo nel settore delle infrastrutture digitali.
La realizzazione di questo complesso richiederà un notevole impiego di manodopera. Si stima che fino a 300 operai saranno coinvolti nella fase di costruzione. Una volta completato, il data center impiegherà circa 25 lavoratori specializzati. Questi professionisti avranno il compito di gestire e archiviare i flussi informatici. L'obiettivo è garantire un servizio efficiente e sicuro. La scelta di Segrate non è casuale. La vicinanza a Milano la rende un punto strategico. L'area è già un hub per molte aziende tecnologiche.
CyrusOne vede in Milano un mercato di primaria importanza. Le infrastrutture digitali sono in costante crescita. Il nuovo data center è parte di una strategia più ampia. L'azienda mira a espandere la sua presenza in Europa. La Lombardia è infatti il motore trainante per questo settore in Italia. La società texana vuole essere protagonista di questa espansione. Il progetto Mil1 è il primo di due data center previsti nell'area milanese. Questo dimostra la fiducia di CyrusOne nel potenziale del mercato locale. La richiesta di capacità e connettività è in continua ascesa.
Un'area riqualificata: dalle ceneri dell'ex Cise
Il sito scelto per il data center Mil1 ha una storia particolare. L'area sorge sulle ceneri dell'ex Cise. Quest'ultima era un centro di ricerca dedicato al settore nucleare. Dopo la dismissione delle attività, l'area è rimasta in stato di abbandono per circa 25 anni. Questo lungo periodo di inattività ha portato a diversi problemi. Il sito è diventato spesso meta di intrusioni abusive. La sua presenza rappresentava una ferita nel tessuto urbano di Segrate. Ora, con l'avvio del cantiere, si apre un nuovo capitolo per la zona.
Prima dell'inizio dei lavori attuali, sono state condotte diverse operazioni preliminari. CyrusOne ha curato personalmente questi interventi. Tra le azioni più significative, l'abbattimento di circa 50 edifici preesistenti. Questi edifici erano ormai fatiscenti e inutilizzabili. Durante le operazioni di demolizione, sono stati recuperati alcuni reperti di archeologia industriale. Questi reperti sono riconducibili all'attività dell'ex Cise. Tra gli oggetti ritrovati, archivi contenenti disegni tecnici e libri contabili. È stato anche rinvenuto un contenitore per lo stoccaggio di residui radioattivi, mai entrato in uso. Tutto il materiale recuperato è stato donato al Museo della scienza e della tecnica di Milano. Questo gesto valorizza la memoria storica del sito.
La riqualificazione dell'area rappresenta un beneficio per l'intera comunità di Segrate. La trasformazione di un sito abbandonato in un polo tecnologico moderno porta nuova linfa vitale. L'investimento di CyrusOne non è solo economico, ma anche sociale. La creazione di nuovi posti di lavoro è un aspetto fondamentale. La bonifica e la messa in sicurezza del terreno sono altri elementi positivi. L'area di Redecesio tornerà così a essere un luogo produttivo. L'impatto visivo e ambientale sarà notevolmente migliorato. La storia industriale del sito viene così preservata, ma proiettata verso il futuro.
Milano: hub digitale d'Europa e prospettive future
Andreas Paduch, direttore generale di CyrusOne per l'Europa, ha sottolineato l'importanza strategica del progetto. «Milano è un mercato sempre più importante per le infrastrutture digitali nel Sud Europa», ha dichiarato. «Questo sviluppo rappresenta una tappa chiave nella nostra strategia di crescita in Europa». Il data center Mil1 è concepito come una solida piattaforma. Servirà a supportare le esigenze a lungo termine dei clienti di CyrusOne. Le esigenze riguardano sia la capacità di elaborazione che la connettività. La collaborazione con i partner è stata fondamentale. Il Comune di Segrate e l'intero ecosistema coinvolto hanno giocato un ruolo cruciale. Questo approccio collaborativo è essenziale per il successo di progetti di tale portata.
Il completamento dei lavori di costruzione è previsto entro 12-13 mesi. Questo è il cronoprogramma stabilito da CyrusOne. Una volta terminata la fase edile, inizierà il processo di collegamento. L'impianto dovrà essere collegato alla stazione elettrica di Terna a Lambrate. Questo garantirà l'approvvigionamento energetico necessario. L'energia è un fattore critico per il funzionamento di un data center. La capacità operativa iniziale sarà di 9 megawatt. Questa potenza sarà erogata verso la fine del 2027. Successivamente, la capacità potrà essere ulteriormente incrementata. Il progetto prevede infatti la realizzazione di un secondo data center.
L'espansione dei data center nell'hinterland milanese è un fenomeno in crescita. Milano si conferma come un polo d'attrazione per l'economia digitale. La presenza di grandi player come CyrusOne rafforza questa posizione. La richiesta di spazi per l'archiviazione e l'elaborazione dati è in costante aumento. Questo è dovuto alla diffusione del cloud computing, dell'intelligenza artificiale e dell'Internet of Things. La realizzazione di infrastrutture moderne e sicure è quindi fondamentale. Il progetto Mil1 risponde a questa esigenza. Contribuisce a posizionare Milano come un hub digitale di rilevanza europea. L'investimento di CyrusOne è un segnale positivo per l'economia del territorio.
L'impatto sull'economia digitale e sul territorio
L'arrivo di CyrusOne a Segrate porta con sé significative ricadute economiche. Oltre ai posti di lavoro diretti nella costruzione e gestione, si generano opportunità per l'indotto. Fornitori di servizi, manutentori e professionisti IT beneficeranno di questo sviluppo. L'aumento della capacità di calcolo e di archiviazione dati favorisce anche le aziende locali. Queste potranno accedere a infrastrutture all'avanguardia. Ciò migliorerà la loro competitività nel mercato globale. L'economia digitale è un settore in rapida espansione. Investire in infrastrutture è cruciale per sostenere questa crescita.
La riqualificazione dell'area ex Cise ha un valore anche in termini di recupero urbano. Un'area dismessa e degradata viene trasformata in un polo tecnologico moderno. Questo migliora l'immagine del territorio e la qualità della vita dei residenti. La collaborazione tra pubblico e privato, rappresentata dalla partnership con il Comune di Segrate, è un modello virtuoso. Permette di realizzare progetti complessi in tempi rapidi. L'attenzione ai reperti storici, come quelli donati al museo, dimostra un approccio sensibile al passato. La storia industriale del sito viene valorizzata e integrata nel nuovo contesto.
Il progetto Mil1 si inserisce in un contesto di forte crescita del settore dei data center in Italia. La Lombardia, e in particolare l'area milanese, è al centro di questa espansione. La domanda di servizi digitali è in costante aumento. La pandemia ha accelerato ulteriormente questa tendenza. Lavorare da remoto, lo streaming, il gaming online richiedono infrastrutture robuste. I data center sono il cuore pulsante di questa infrastruttura. CyrusOne, con il suo investimento, risponde a questa esigenza. Contribuisce a rendere l'Italia più competitiva nell'economia digitale europea. La posa della prima pietra è solo l'inizio di un percorso che vedrà Segrate protagonista.
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