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A Palazzo Pirelli si è tenuto un convegno sul futuro della scuola, con focus sul disagio giovanile e il ruolo delle famiglie. Presenti il Presidente Fontana e il Ministro Valditara.

Scuola e futuro: un dibattito aperto

Milano – Si è svolto a Palazzo Pirelli un importante convegno intitolato «La scuola e il futuro: prospettive e responsabilità educative - La Lombardia incontra il territorio». L'evento ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti del mondo scolastico per discutere le sfide attuali del sistema educativo.

I temi centrali hanno riguardato l'evoluzione della scuola, le problematiche emergenti e le nuove fragilità legate all'uso dei social network. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli insegnanti e delle famiglie nel percorso formativo dei giovani.

L'iniziativa ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. L'incontro ha rappresentato un'occasione per un confronto diretto tra le istituzioni e il territorio.

Fontana: «Famiglie, riappropriatevi della funzione educativa»

Il Presidente Attilio Fontana ha sottolineato l'urgenza di affrontare il disagio giovanile con misure concrete. «Non possiamo più rimandare – ha dichiarato – una discussione concreta sul disagio giovanile». Ha evidenziato come la scuola da sola non possa risolvere tutte le problematiche, auspicando un maggiore coinvolgimento dei genitori.

«La mia idea – ha spiegato Fontana – è che le famiglie debbano riappropriarsi della funzione educativa. La scuola non può fare tutto da sola». Ha poi ricordato gli investimenti della Lombardia nel benessere familiare, citando i 96 hub e i 369 spoke, centri di sostegno con esperti e punti di ascolto distribuiti su tutto il territorio regionale.

«A loro bisognerebbe rivolgersi prima che si arrivi a episodi critici», ha aggiunto il Presidente, ricordando che «essere genitori è una responsabilità quotidiana». L'intervento ha posto l'accento sulla necessità di un'alleanza educativa tra scuola e famiglia per affrontare le sfide contemporanee.

Valditara: «I giovani vogliono partecipare attivamente»

Il Ministro Giuseppe Valditara ha partecipato attivamente al dibattito, confrontandosi con gli altri relatori. La sua presenza ha sottolineato l'importanza del dialogo tra governo regionale e nazionale sui temi dell'istruzione.

Anche Luciana Volta, direttore generale dell'Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia, ha evidenziato la crescente attenzione verso il mondo scolastico e giovanile. «Quello che mi sembra evidente – ha affermato – è che l'attenzione nei confronti del mondo scolastico e, più in generale, del mondo giovanile, sia più forte che mai».

Volta ha aggiunto che i giovani di oggi desiderano essere protagonisti del proprio percorso educativo. «Gli adulti devono comprendere che i ragazzi oggi non vogliono più solo assistere, essere soggetti passivi di decisioni prese da altri. Vogliono partecipare, nel vero senso del termine, con diritti e doveri, in modo attivo e responsabile».

Dote Scuola: il sostegno della Lombardia alle famiglie

Durante il convegno sono state illustrate anche le risorse economiche destinate al settore scolastico e le politiche regionali a sostegno degli studenti. La Lombardia conferma la sua priorità per la libertà di scelta educativa delle famiglie.

Suor Anna Monia Alfieri, membro del tavolo parità dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR), ha elogiato l'efficacia del bando Dote Scuola. «La Lombardia – ha detto – ha fatto quasi un miracolo grazie al bando Dote scuola, con cui si dà un forte sostegno economico alle famiglie, in totale rispetto della scelta educativa che vogliono fare, scuola statale o paritaria che sia».

Ha sottolineato come questo supporto si traduca in una scuola di qualità e pluralista. «Un supporto che si riflette», ha aggiunto, «in una scuola di qualità e pluralista, ma soprattutto in una gestione efficiente delle risorse che, in questo modo, vanno davvero a favore dei cittadini».

Il convegno ha evidenziato la complessità del panorama educativo attuale, caratterizzato da rapidi cambiamenti sociali e tecnologici. La necessità di un approccio integrato, che veda la collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie e territorio, è emersa come elemento chiave per garantire un futuro formativo solido ai giovani.

La Regione Lombardia ribadisce il suo impegno nel sostenere le famiglie e nel promuovere un sistema scolastico inclusivo e di alta qualità. L'obiettivo è preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione, fornendo loro gli strumenti necessari per realizzarsi pienamente.

L'incontro ha rappresentato un punto di partenza per future iniziative volte a rafforzare il legame tra la comunità scolastica e le esigenze del territorio. La discussione proseguirà attraverso tavoli di lavoro e progetti specifici, con l'obiettivo di tradurre le proposte emerse in azioni concrete.

La fragilità giovanile, spesso legata all'impatto delle nuove tecnologie e dei social media, richiede risposte articolate e coordinate. La scuola, in questo senso, gioca un ruolo fondamentale, ma necessita del supporto attivo delle famiglie e di un quadro di riferimento istituzionale solido.

La Regione Lombardia, attraverso i suoi centri di sostegno e i bandi come Dote Scuola, intende rafforzare questa rete di supporto. L'investimento nel benessere familiare e nell'educazione dei giovani è considerato una priorità strategica per il futuro della regione.

Il convegno ha messo in luce come la collaborazione tra i diversi attori sia essenziale per costruire un sistema educativo resiliente e capace di adattarsi alle mutevoli esigenze della società. La partecipazione attiva dei giovani, con i loro diritti e doveri, è stata identificata come un elemento cruciale per un apprendimento significativo e per la formazione di cittadini consapevoli.

Le prospettive future delineano un impegno continuo nel monitorare le tendenze, nell'innovare le metodologie didattiche e nel fornire un sostegno mirato alle scuole e alle famiglie. La Lombardia si conferma così un laboratorio di buone pratiche nel campo dell'istruzione e dell'educazione.

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