Il Vimm di Padova celebra il suo trentesimo anniversario con una serie di eventi che mettono in luce i successi nella ricerca molecolare e cellulare. L'istituto si conferma un polo d'eccellenza e un incubatore di idee innovative.
Celebrazioni per il trentesimo anniversario del Vimm
L'Istituto Veneto di Medicina Molecolare (Vimm) festeggia trent'anni di attività. L'istituto di ricerca ha organizzato diverse iniziative per commemorare questo importante traguardo. Le celebrazioni prenderanno il via a Padova il 12 maggio. Verrà organizzato un panel con scienziati di fama internazionale. L'incontro sarà dedicato alle sfide attuali nella ricerca molecolare e cellulare. È prevista anche la partecipazione della rettrice Daniela Mapelli.
Il programma delle celebrazioni proseguirà il 27 maggio. Verrà inaugurata la mostra intitolata “Il mondo è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”. L'esposizione occuperà l'intero ultimo piano di Palazzo Cavalli. Altri eventi sono pianificati presso la Fondazione Cini a Venezia. Ci saranno appuntamenti anche a Cortina d’Ampezzo, Milano e infine a Bruxelles.
Un centro di ricerca polifunzionale
Francesco Pagano, fondatore e presidente onorario della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, ha ricordato la genesi del Vimm. «Trent’anni fa il mondo della ricerca clinica e quello della ricerca di base erano separati», ha spiegato. Insieme a Giustina Destro, ha dato vita al Vimm. L'obiettivo era creare un centro di ricerca polifunzionale. Si basa sulla condivisione e sulla medicina traslazionale. L'istituto di via Orus oggi impiega 290 ricercatori. Circa il 30% proviene dall'estero. Sono suddivisi in gruppi clinici specializzati in quattro aree principali. Queste includono cervello e sistema nervoso. Si occupano anche di fisiopatologia e rigenerazione muscolare. Altre aree sono l'oncologia avanzata e il metabolismo. Infine, la medicina rigenerativa e le tecnologie innovative.
Un ambiente stimolante per i giovani ricercatori
Giustina Destro, presidente della Fondazione, ha sottolineato l'importanza dell'ambiente di lavoro. «Qui i giovani trovano un buon ambiente e possono fare ricerca in modo sereno», ha affermato. I ricercatori sono guidati dai “principal investigator”. Si tratta di scienziati di altissimo livello. Il rapporto con l’Università e con l’Azienda ospedaliera è definito «molto buono». Questi elementi hanno contribuito a raggiungere grandi risultati. La Fondazione ha aperto una sede a Bruxelles due anni fa. «Una scelta importante», ha commentato Destro. La decisione è motivata dal fatto che è a Bruxelles che si decide l'allocazione delle risorse. È fondamentale essere pronti a dialogare e monitorare i bandi.
Gestione del bilancio e prospettive future
Riguardo a un presunto deficit di 900mila euro nel bilancio 2024, la presidente Destro invita alla calma. «È qualcosa che non mi preoccupa», ha dichiarato. Ha spiegato che negli ultimi anni sono stati fatti investimenti significativi. Questi erano necessari per progredire nella ricerca. Tra questi, la stabilizzazione di ricercatori con contratti precari. Nicola Elvassore, direttore scientifico dell’istituto, ha definito questo un «passo avanti importante». Ha aggiunto che i professionisti della ricerca con contratti sono arrivati a circa quaranta in un anno. Destro è fiduciosa che si uscirà dal rosso grazie ai risultati degli scienziati e al sostegno dei donatori.
Elvassore ha evidenziato i successi ottenuti negli ultimi tre anni. I ricercatori hanno ottenuto numerosi progetti internazionali. Il valore totale ammonta a 15 milioni di euro. È motivo di orgoglio per lui pensare che i giovani scienziati possano lavorare in libertà. Trovano una guida, un ambiente stimolante e uno spazio fisico adeguato. Il Vimm guarda al futuro con progetti ambiziosi. Alcuni gruppi stanno sviluppando nuovi approcci terapeutici basati sull’mRNA. Altri stanno lavorando alla creazione di modelli umani di malattie. L'obiettivo è studiare la nascita di una patologia direttamente in laboratorio. L'augurio è che l'istituto continui a essere un «incubatore di idee» per i prossimi trent'anni.
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