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Attenzione a messaggi SMS ingannevoli riguardanti la TARI in provincia di Milano. Le autorità invitano a non rispondere e a segnalare tentativi di phishing.

Falsi messaggi sulla tassa rifiuti

Diversi residenti nell'area metropolitana di Milano hanno ricevuto SMS sospetti. I messaggi segnalano presunte irregolarità nei pagamenti della tassa sui rifiuti (TARI). Il testo invita a contattare un numero specifico per evitare conseguenze. Questa comunicazione nasconde un tentativo di truffa. Le amministrazioni comunali sono estranee a questi invii. Si tratta di un classico tentativo di phishing. Il numero indicato è a tariffazione speciale. Potrebbe comportare costi elevati per chi chiama. Inoltre, può servire a rubare dati sensibili. Può anche indurre a pagamenti non dovuti.

Come riconoscere e agire contro le truffe

Il sindaco di Pieve Emanuele, Pierluigi Costanzo, ha chiarito la situazione. Ha spiegato che il Comune è completamente estraneo a tali comunicazioni. Ha definito il tentativo un raggiro ben congegnato. Le amministrazioni comunali invitano alla massima attenzione. Le comunicazioni ufficiali avvengono solo tramite canali istituzionali. Questi includono posta ordinaria, PEC, sito web e profili social. Non avvengono mai tramite richieste urgenti a numeri a pagamento. Il consiglio è di ignorare il messaggio. Non bisogna rispondere né chiamare il numero indicato. È fondamentale non fornire mai dati personali. Evitare di comunicare codici fiscali, IBAN o password. Per verifiche sulla propria posizione tributaria, rivolgersi all'Ufficio Tributi. In alternativa, consultare i canali ufficiali dell'ente.

Fenomeno in espansione nell'hinterland milanese

Segnalazioni simili sono giunte da altri comuni dell'hinterland. Tra questi figurano Sesto San Giovanni, Rozzano e Melzo. Questo indica un fenomeno in espansione sul territorio. Le amministrazioni comunali si stanno attivando per informare la popolazione. L'obiettivo è contrastare la diffusione di queste truffe. Si invita a segnalare ogni caso sospetto. Le autorità locali stanno monitorando la situazione. L'intento è proteggere i cittadini da questi raggiri. La collaborazione dei residenti è fondamentale. Segnalare tempestivamente aiuta a bloccare i truffatori. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili. La vigilanza da parte dei cittadini è la prima difesa. Le istituzioni ribadiscono l'importanza di diffidare da richieste inattese. Soprattutto se riguardano pagamenti o dati personali tramite SMS.

Domande frequenti sulla truffa TARI

Cosa fare se si riceve un SMS sospetto sulla TARI?
Se si riceve un messaggio SMS sospetto riguardante la TARI, è fondamentale non rispondere e non chiamare il numero indicato. Ignorare il messaggio e non fornire alcun dato personale. Le comunicazioni ufficiali sui tributi avvengono tramite canali istituzionali come posta ordinaria, PEC o sito web del Comune. Per qualsiasi dubbio, contattare direttamente l'Ufficio Tributi del proprio comune.

Quali sono i rischi nel rispondere a questi messaggi?
Rispondere a questi messaggi SMS può comportare diversi rischi. Il numero indicato potrebbe essere a tariffazione speciale, generando costi telefonici elevati. Inoltre, si potrebbe cadere vittima di phishing, fornendo dati sensibili come codici fiscali, IBAN o password, che potrebbero essere utilizzati per ulteriori frodi o per sottrarre denaro.

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